Indire il bando per l’affidamento della gestione dei parcheggi è facoltà, non obbligo. C’è anche un’altra strada: l’affidamento diretto “In House” a Linee Lecco

In relazione alle dichiarazioni dell’Assessore uscente Francesca Rota, ci preme fare alcune precisazioni riguardo la decisione di questa Amministrazione in scadenza di mandato di indire un bando per la gestione dei parcheggi pubblici.

manovraIn primis sarebbe stato auspicabile che un’Amministrazione Comunale avesse fatto il possibile per garantire alla sua (e di tutti i lecchesi) azienda di Trasporto Urbano le migliori condizioni possibili, al fine poter svolgere un servizio pubblico essenziale. Questa è una delle nostre priorità.
La decisione della Giunta Brivio di mettere a gara l’affidamento dei parcheggi attualmente in scadenza, nonché di quelli in fase di acquisizione, va nella direzione opposta. E’ una questione di volontà politica.

Il comune non ha l’obbligo di mettere a gara il servizio, ne ha la facoltà, come ribadito da una giurisprudenza ormai decennale e recentemente ripreso anche dal Consiglio di Stato.
La Giunta Brivio avrebbe potuto scegliere di affidare direttamente “In House” a Linee Lecco la gestione dei parcheggi, garantendo alla sua partecipata le risorse economiche necessarie al potenziamento e sviluppo del trasporto urbano.

15239_10201072695167799_1269164479_nSiamo convinti che un’attenta ed efficiente gestione dell’ampia dotazione di parcheggi cittadini, in capo a Linee Lecco, possa garantire, oltre che una sostenibilità economica e finanziaria di lungo termine del Trasporto Pubblico Urbano, anche la possibilità di fornire ai soli residenti in città un servizio di trasporto urbano gratuito in modo da venire in contro anche ai bisogni delle fasce più deboli.

La decisione della giunta uscente condiziona le scelte strategiche dei prossimi anni in materia di trasporto urbano, vanificando di fatto la possibilità di poter garantire un trasporto urbano gratuito ai cittadini lecchesi.
E’ bene che i lecchesi lo sappiano.

“Vigili del Fuoco vs Giostrai – penalizzata la Città”

 

Poco prima di Pasqua, la Città ed i cittadini lecchesi si sono ritrovati loro malgrado ad essere vittime di una diatriba determinatasi per il rifiuto, legittimo, dei Vigili del Fuoco all’utilizzo dell’area di propria proprietà del Bione per il tradizionale appuntamento pasquale con le giostre a Lecco.

bigIn una Città che già stava soffrendo per l’ennesima terrificante puntata della telenovela della chiusura del Ponte Vecchio, con code e disagi chilometrici, per un paio di giorni si è subita la protesta muscolare dei giostrai che, con blocchi e rallentamenti stradali, ha ulteriormente aggravato una situazione già inaccettabile.image
Così, mentre il Vice Sindaco Campione trovava, secondo le indiscrezioni trapelate, una smentita tecnica alle sue infondate e strumentali affermazioni relativamente alla precaria stabilità di un ponte dimostratosi in buona salute malgrado l’età, l’Amministrazione evidenziava tutte le proprie incertezze ed incapacità, facendosi sorprendere da un contenzioso largamente previsto.
Pensare che proroghe, deroghe, disponibilità altrui possano essere la soluzione, ripetibile a priori, a richieste e necessità, significa affidarsi allo “stellone” più che governare le problematiche. Trovarsi con un problema aperto in prossimità delle necessità, significa mancanza di capacità di programmazione, caratteristica della quale questa Giunta, anche nel recente passato, ha fatto un tratto distintivo del proprio operato.

20131204_111818La caserma dei Vigili del Fuoco va costruita a nuovo.
L’attuale sede è del tutto inadeguata alle necessità del Corpo e, la capacità di svolgere al meglio il proprio servizio malgrado i limiti dello stabile, è un titolo di merito per i Vigili del Fuoco e non può essere un alibi per frapporre ostacoli da parte dell’Amministrazione.
Per questo motivo, già da anni, è stata individuata l’area del Bione, considerata la più adeguata dagli stessi Vigili e dai tecnici incaricati allo studio, che è stata acquisita a questo scopo dal Ministero degli Interni.
Un’area, quindi, che già da anni non ha titolo per essere nella disponibilità dell’Amministrazione lecchese che, in passato, l’ha utilizzata solo per la benevolenza concessoria della reale proprietà.
Un’area che per la posizione, in prossimità degli accessi alla Città ed alla viabilità veloce, collocata lungo le vie d’acqua ed in prossimità con la piazzola per gli elicotteri, consentirebbe una tempestività ed una adeguatezza d’intervento, determinante prioritariamente per la sicurezza dei cittadini.
Ora, poi, il Ministero ha confermato l’esistenza dei fondi necessari al realizzo dell’opera. Ci si aspetterebbe, quindi, una rapida, definitiva soluzione con la costruzione della nuova caserma, adatta e funzionale al servizio, possibilmente integrandolo con il realizzo del pontile che consentirebbe interventi tempestivi anche lungo le vie d’acqua oggi penalizzati dall’aver sede presso la Canottieri costringendo le pattuglie dei Vigili del Fuoco, a dover attraversare la Città per intervenire. Invece, ripensamenti inaccettabili, incertezze ed incapacità, ostacoli burocratici e protagonismi diversi, rischiano di vanificare questa possibilità. Ancora una volta, per colpa dei propri Amministratori la Città rischia di perdere opportunità concrete.

E’ di queste ore la notizia, seppur ancora ufficiosa, che con ogni probabilità entro la fine del 2015, non sbloccandosi la situazione relativa alla nuova caserma, i Vigili del Fuoco migreranno a Monza.
Sicuramente gli Uffici, così che, chi ha necessità di certificati e progetti, dovrà mettere in conto costi e spostamenti aggiuntivi, ma anche la parte operativa sarà ridotta al rango di distaccamento. Due o tre mezzi in luogo degli attuali 15, alla faccia del mantenimento di un servizio essenziale.
vigili del fuoco caserma via mauri monza-2Del resto Monza ed i suoi Amministratori non hanno esitato ed hanno realizzato ed ultimato una caserma nuova di zecca, con adeguati spazi e funzionalità, pur avendola pensata molto più tardi di Lecco. I costi lecchesi, per una sistemazione inadeguata quale quella attuale, sono un facile bersaglio in tempo di “spending review”. Quando i cittadini di Lecco e del territorio subiranno questo ennesimo ridimensionamento di un servizio essenziale, quando, per le emergenze, dovranno attendere i mezzi da quaranta chilometri di distanza, sarà bene ricordarsi a quali Amministratori ed ai loro tentennamenti dire grazie.

Noi pensiamo che i Vigili del Fuoco debbano realizzare, il prima possibile, la loro nuova caserma, adeguatamente attrezzata, nell’area di loro proprietà, e già a loro destinata, al Bione.
Riteniamo, altressì, che quella caserma debba essere non solo realizzata secondo le più moderne caratteristiche strutturali e funzionali, ma anche dotata dei necessari pontili ed accessi per poter presidiare adeguatamente, nell’interesse della sicurezza dei cittadini, le vie d’acqua.

E gli spettacoli itineranti? Non è nostra intenzione penalizzare le tradizioni lecchesi e la gioiosità dei nostri bambini e ragazzi. Occorre, però una soluzione definitiva, stabile, adeguatamente attrezzata, garante della sicurezza e non penalizzante per la Città.
Nel nostro programma per Lecco 2015 non ci siamo sottratti nell’individuare una soluzione percorribile: Per tutti gli spettacoli itineranti, siano essi ludici, circensi o musicali, noi pensiamo vi sia congruo spazio, da attrezzare, all’interno dell’area su cui insiste l’ex cava di Via Valsugana (ATU 8 del PGT).
Tale area, infatti ha dimensioni idonee ed adeguate perché vi possano essere realizzati spazi sia per queste attività sia per il Parco Animali, altra nostra proposta programmatica, di cui oggi Lecco è mancante. L’abbinamento, oltretutto, nel segno della serenità, del divertimento e dell’amicizia, non solo recupererebbe un’area oggi dismessa, ma la riqualificherebbe nella gioiosità.

TARI – Effetti speciali di fine mandato!

Sono passati solo pochi giorni dalla presentazione dello Spin Doctor per propria campagna elettorale, Mike Moffo, che l’Amministrazione mette sul tavolo un primo “effetto speciale” per recuperare il consenso dei lecchesi: l’annuncio di una riduzione del 2% sulla TARI, la tasse relativa allo smaltimento dei rifiuti, che graverà meno sulle tasche dei cittadini lecchesi. Ne siamo lieti.

Ogni riduzione fiscale va accolta con favore ed in merito a questa tassa, non casualmente, nel nostro programma elettorale, grazie all’introduzione della tariffazione puntuale intendiamo raggiungere risultati ancora più consistenti. Con la tariffazione puntuale, infatti, conti alla mano e basandosi sulle esperienze dei Comuni che già l’hanno introdotta, riteniamo si possa raggiungere una riduzione di un paio di decine di punti percentuali.

Il risultato annunciato dall’Amministrazione andrebbe comunque apprezzato. Andrebbe, appunto, perché esaminando nel dettaglio da dove deriva questa riduzione si scopre che è dovuta alla diminuzione, nel piano finanziario, della generica voce “Altri Costi”. Quella, cioè, che cautelativamente, anche in un bilancio condominiale, è la voce “varie ed eventuali” che copre eventuali spese impreviste. Un autentico maquillage elettorale, appartenente agli “effetti speciali” preannunciati durante la presentazione di Moffo.

I costi relativi allo smaltimento ed al trasporto dell’indifferenziato che sono le vere voci su cui intervenire per rendere strutturali e non episodiche le riduzioni fiscali, non solo non si riducono, ma, addirittura, aumentano. Finiti gli “effetti speciali elettorali” i lecchesi si ritroveranno con una TARI più elevata e non ridotta?

La nostra proposta di introdurre la tariffazione puntuale, andando invece ad intervenire con una consistente riduzione dell’indifferenziato da avviare all’incenerimento, renderà la riduzione fiscale non solo molto più consistente, ma anche strutturale e continua nel tempo.

Siamo in campagna elettorale, e gli “effetti speciali” si ripeteranno!

sabbia1Noi abbiamo scoperto, e possiamo anticipare ai lecchesi, quale sarà la prossima mossa della nostra Amministrazione e del suo mega consulente internazionale: da molti mesi, per la precisione da fine ottobre, quando il Caldone ha esondato, Via Carlo Porta vede la sua sede stradale in larghi tratti ricoperta da fango che, col tempo, si è trasformato in sabbia…

sabbia3Una volta sarebbe stato sufficiente uno stradino con motocarro e pala ed, in mezz’ora, tutto sarebbe stato ripulito. Lo stesso avremmo fatto noi se fossimo ad amministrare la Città. Ma questa Amministrazione, con esperti internazionali, vuole di più e, proprio perché di internazionalità si tratta, vuole avvicinare Lecco alle grandi capitali europee, Parigi nello specifico. sabbia2Come è noto Parigi ha trasformato un tratto di lungo Senna nella spiaggia di Parigi. La nostra Amministrazione intende trasformare il lungo Caldone di Via Carlo Porta nella “spiaggia di Lecco”, cominciando dalla mancata rimozione della sabbia. Un “effetto speciale” a sorpresa, che riteniamo verrà annunciato a breve? Eccezionali.

Del resto solo loro possono permettersi uno “Spin Doctor” ed una campagna elettorale da diverse decine di migliaia di euro, noi modestamente avremmo solo pulito, mesi fa!

Saldi di fine mandato – precisazioni e repliche

Il nostro Comunicato Stampa dello scorso 15 febbraio, con il quale denunciavamo il tentativo, dell’amministrazione lecchese uscente, di vincolare per 5 anni la nuova Amministrazione su un tema fondamentale come la gestione dei parcheggi, ha risvegliato l’interesse di alcuni rappresentanti della politica lecchese che si sono sentiti in dovere di replicare a sproposito, dimenticando di leggersi e ripassarsi bilanci e normativa.

Ricordiamo all’Assessore Rota che la normativa non obbliga il Comune ad indire gara pubblica per la gestione dei servizi pubblici, quali i parcheggi, ma lo invita a scegliere tra l’affidamento tramite gara pubblica e l’affidamento diretto in “house providing”, senza gara, a società a totale partecipazione pubblica, come Linee Lecco S.p.a.
Questa seconda opzione è la nostra scelta, unica, capace di garantire il mantenimento di un servizio essenziale quale il trasporto locale, in mano pubblica.
I requisiti fissati dalla giurisprudenza comunitaria, per tale tipologia di affidamento, sono: controllo, dell’Amministrazione Comunale sul gestore, analogo a quello svolto sui propri organi, svolgimento dell’attività in via prevalente per l’Amministrazione o le Amministrazioni socie, capitale societario totalmente pubblico. Questo non lo dice il Movimento 5 Stelle, lo dice la legge.
A questo proposito si richiama la sentenza storica “Parking Brixen” del 2005, ove il Comune di Bressanone, chiamato in causa da un privato, per l’affidamento “in house” della gestione del parcheggio urbano alla locale Azienda Servizi Municipalizzati (ASM), si è visto dare piena e totale ragione. Sentenza che fa giurisprudenza.

Ci piacerebbe poi sapere dall’Assessore Campione da dove derivino i dati da Lui citati nella sua risposta alla nostra proposta: evidentemente non conosce il bilancio di Linee Lecco Spa.
Ci spieghi l’Assessore in base a quale alchimia economico-finanziaria per far fronte ai minori ricavi (€997.779, valore economico derivante dalla vedita di biglietti ed abbonamenti, indicato a pag. 36 del bilancio 2013 di Linee Lecco), “Servirebbero 3 o 4 milioni di euro e significherebbe alzare le tasse”, come da Lui affermato. Pura disinformazione pre-elettorale!
Da cittadini lecchesi siamo molto preoccupati di tale approssimazione e non conoscenza dei dati fondamentali delle aziende municipali da parte di chi ha amministrato, in un ruolo apicale, questa Città e che vorrebbe candidarsi per un altro quinquennio.
Non una nostra “boutade elettorale”, come definita dallo stesso, ma una sua macroscopica non conoscenza delle cifre in questione.

Inoltre, respingiamo al mittente l’accusa di affermazioni fatte “per mancanza di responsabilità da chi sa che non dovrà governare”: noi ci candidiamo a governare questa Città proprio per evitare che resti in mano a chi ha dimostrato di non saperlo fare e per questo ci rimettiamo al voto degli elettori, l‘unico che conti.
Sempre che il Vice Sindaco, con la sua affermazione, non intendesse sottintendere di conoscere già gli esiti del voto prima che lo stesso sia stato espresso.

Stesso dicasi per il Consigliere Comunale Pasquini, il quale afferma che “Per dare i bus gratis si dovrebbe triplicare il costo della sosta”, dimostrando anch’egli di non conoscere il bilancio e la composizione del Conto Economico di Linee Lecco Spa. Ci spieghi il Consigliere Pasquini come minori ricavi per €997.779 debbano essere compensati da una triplicazione della tariffa dei parcheggi, quando a bilancio 2013, il più recente disponibile, la tariffa dei parcheggi genera ricavi per €1.808.537 e “triplicare la tariffa” generebbe quindi ricavi per €5.425.611. Evidentemente il Consigliere Pasquini è troppo impegnato in azioni “fondamentali” per la vita dei lecchesi, quali quella di cambiare nome a piazze e vie, dimostrando, quindi, di “non sapere fare i conti o non sapere di cosa si stia parlando”.

Esaminando il bilancio 2013 di Linee Lecco si evince che il ricavo totale di biglietti ed abbonamenti sulle linee cittadine ammontano a circa 1 milione di euro, per la precisione €997.779. Potremmo obiettare che di questo ricavo solo una quota parte derivi dai residenti a Lecco, beneficiari della nostra proposta, ma, per approssimazione in cautela, vogliamo considerare l’intero ricavo, che dovrebbe trovare contropartite per consentire il trasporto gratuito.
Sempre a conferma del fatto che avanziamo proposte fattibili e non “boutade”, a tranquillità del Vice Sindaco, confermiamo che compenseremo la differenza sopramenzionata con l’affidamento di tutti i parcheggi cittadini “in house” a Linee Lecco, inclusi gli aggiuntivi 300 posti che sono, pronti per l’apertura e l’utilizzo.
Solo la gestione di questi posti disponibili, rispetto agli attuali 1194 (i parcheggi in Ospedale non vanno considerati in quanto oggetto di apposita convenzione con tale Ente), alle tariffe attuali, determinerà un incremento del 25% sui ricavi dei parcheggi.
A ciò si dovrà aggiungere un adeguamento tariffario della sosta, in linea con quanto praticato in capoluoghi a noi limitrofi: attualmente il costo orario medio delle tariffe lecchesi è pari ad 1 euro. Noi riteniamo che possa essere legittimo e non sconvolgente elevarlo ad 1,50 euro, considerato che Como e Monza sono su livelli simili di tariffa e senza dover arrivare agli 1,80 euro orari medi di Bergamo, anche in virtù del fatto che nel costo del parcheggio ci sarebbe inclusa la possibilità di usufruire del servizio di trasporto pubblico. Questa scelta consentirà un incremento dei ricavi di un ulteriore 50 %.
Qualche sforbiciata a costi inutili, e su ciò c’è solo l’imbarazzo della scelta, ed il gioco è fatto.

Senza necessità di alcun terrorizzante aumento delle tasse come paventato dall’assessore Campione.
Anche su questo punto abbiamo le idee chiare: abbiamo controllato conti e bilanci ed abbiamo identificato come si potrà ridurre la tassazione ai lecchesi.

Non aumenti: la nostra proposta politica parla e parlerà di risparmi e di riduzione fiscale.
Questa, però, è un’altra storia ed un capitolo prossimo del nostro programma.

Il nostro obiettivo è regalare a pensionati, lavoratori e studenti residenti a Lecco il trasporto pubblico urbano gratuito. Con un’adeguata politica di interscambio, parcheggi – linee urbane, incentiveremo l’utilizzo del mezzo pubblico con conseguente decongestionamento delle strade cittadine a beneficio dell’ambiente, della salute e del portafoglio dei lecchesi. E’ possibile! Basta la volontà politica di farlo.

Se invece la volontà politica dell’attuale amministrazione è quella di mandare in sofferenza Linee Lecco levandole la gestione dei parcheggi per poi rendere necessaria la sua svendita e privatizzazione, abbia il coraggio di dirlo chiaramente ai lecchesi e agli stessi dipendenti di Linee Lecco.

Il 10 maggio si avvicina. Un’altra Lecco è possibile, noi ci crediamo e tu?

SALDI di fine mandato

In questo sonnacchioso inverno pre-elettorale, con le forze politiche attente ed interessate solo agli accordi ed alle alleanze elettorali, all’inaugurazione delle sedi ed alla ricerca del candidato vincente, l’Amministrazione, nella disattenzione generale, cerca di realizzare, ai danni dei cittadini lecchesi, l’ennesimo “colpo” da regime in fuga.

parcheggiE’ notizia di questi giorni, infatti, che si metterà mano ai parcheggi cittadini volendo, pur essendo questa Amministrazione al termine del mandato, definire e sottoscrivere una convenzione per l’affidamento della gestione di tutti i parcheggi della Città, che impegnerà il Comune di Lecco per i prossimi cinque anni. Si vuole, cioè, affidare ad un unico soggetto la gestione di tutti i parcheggi cittadini per la durata dell’intera prossima Amministrazione. Una Amministrazione uscente, con le valigie in mano, compie una scelta vincolante, su un argomento fondamentale per la Città, quale i parcheggi, che impedirà a chi subentrerà legittimamente a Palazzo Bovara qualsiasi iniziativa o politica diversa per l’intero mandato.

Una vergogna che, come detto, vede l’opposizione di centro-destra, altrettanto colpevolmente silente, impegnata a risolvere le diatribe personali in vista della spartizione delle poltrone elettorali. Noi, al contrario, riteniamo questo tema fondamentale per il futuro della Città e questa iniziativa fortemente pregiudicante.

Ricordiamo che, nel nostro programma in fase di pubblicazione, abbiamo ribadito la necessità di provvedere all’immediata apertura di tutti i parcheggi ceduti in conto oneri ed ancora colpevolmente inutilizzati. Inoltre sottolineiamo come il tema parcheggi sia strettamente correlato a quello del trasporto locale e di Linee Lecco. Proprio a Linee Lecco, infatti, riteniamo debba restare la gestione di tutti i parcheggi cittadini. Non dimentichiamoci che questo ricavo è fondamentale per sostenere il bilancio della società di trasporto pubblico cittadino, mantenendola, quindi, pubblica e competitiva sul mercato, consentendo, poi, politiche diverse di trasporto pubblico come evidenziamo, sempre, nel nostro programma.

Noi vogliamo rendere gratuito il trasporto pubblico urbano, a vantaggio dei cittadini lecchesi residenti, proprio incrementando il ricavo dai parcheggi. Se questa opportunità verrà impedita da questo comportamento inaccettabile della Giunta uscente ciò sarà a danno dei cittadini lecchesi. Senza questa possibilità verrà impedita una corretta politica di interscambio, abbinando parcheggi e linee di trasporto gestiti entrambi da un unico operatore. lineeleccoA meno che l’obbiettivo non sia l’alienazione di Linee Lecco, con la scusante di tagliare i rami “secchi” o “volutamente”resi tali, facilitando, quindi, la trasformazione del servizio da pubblico a privato, con le conseguenze negative sulla cittadinanza nel solo interesse di pochi. Azione, questa, per altro già tentata e sventata anche grazie alle nostre denunce.

Perché questa accelerazione? Perché si vuole mettere questa ipoteca sulla vita e vivibilità della Città? Quali interessi sottendono a questo comportamento?

Riteniamo si debba fare chiarezza ed invitiamo la Giunta uscente a fermarsi e a non perpetrare questa prepotenza ed a consentire che chi debba decidere al riguardo sia chi sarà indicato democraticamente dal voto del prossimo 10 Maggio.