“Edilizia Scolastica: quando la mancanza di progettualità e programmazione oltre a far perdere occasioni di finanziamento o contributi peggiora situazione già precarie”

Lo scorso 18 settembre, con una lettera indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale ed agli Assessori preposti, avevamo sollevato il problema dell’utilizzo, o meglio del mancato utilizzo, dei fondi dell’ 8 x 1000 di competenza statale destinati agli interventi di edilizia scolastica. Un’iniziativa che aveva colto impreparati sia l’Amministrazione che l’intero Consiglio, maggioranza e minoranze.

Il Movimento 5 Stelle non siede ancora sui banchi del Consiglio Comunale di Lecco, ma è sempre vigile a tentare di difendere gli interessi dei cittadini lecchesi. Siamo stati, purtroppo, buoni profeti alla luce di quanto avvenuto nei giorni successivi con gli eclatanti casi verificatisi alla Scuola Elementare Toti di Maggianico: prima la sigillatura delle finestre, poi l’allegamento con la conseguente evacuazione.
Tutto ciò, a nostro parere, non unicamente riconducibile “al caso” o ad imponderabili eventi naturali ma anche all’inerzia e all’incapacità programmatica di chi ci sta governando o ha governato.

Il Movimento 5 Stelle lecchese si è attivato perché si tratta della sicurezza dei nostri studenti e scolari e della vivibilità degli ambienti ove svolgono le loro attività quotidiane.
Ricordiamo, inoltre, che per avere una mappatura dei rischi dei nostri edifici scolastici è dovuto intervenire il Provveditorato. Comune e Provincia cosa hanno fatto? Perché queste negligenze?

Sottolineiamo, tra l’altro, che il mancato realizzo di progetti ad-hoc (requisito necessario per poter attingere ai fondi che il Governo, con il Decreto dello scorso 23 luglio, ha messo a disposizione, tramite le quote non specificatamente destinate con l’ 8 x 1000) impedisce al Comune di Lecco di richiedere ed ottenere questi contributi. Siamo da tempo abituati alle parole dei nostri Amministratori che lamentano la mancanza di fondi e i continui tagli; ci chiediamo, quindi: Perché perdere queste opportunità? Per negligenza? Per cattiva programmazione?
La mancanza di adeguata pianificazione si vede anche a seguito dei recenti fatti accaduti alla scuola Toti di Maggianico, dove si è visto che anche laddove si riesca a spendere correttamente le risorse disponibili, le inefficienze degli Uffici competenti ne possono pregiudicare il risultato finale, con buona pace dell’Assessore Rota che, interrogata sul caso, prontamente ha tentato di minimizzare l’accaduto.

Con l’intervista (domenica 12 ottobre) di alcuni Consiglieri comunali, in cui denunciavano anche loro la precarietà della situazione, finalmente abbiamo notato lo svegliarsi dal torpore delle minoranze, Lega ed NCD, non meno inerti e responsabili, però, di maggioranza ed Amministrazione… Meno male che l’hanno fatto; anche se ci si chiede perché, avendo la possibilità e il compito di vigilanza in Consiglio, abbiano fatto perdere, con la loro mancanza di iniziativa, opportunità importanti di reperimento di quei fondi necessari per sanare, almeno parzialmente, le numerose problematicità dei nostri stabili scolastici.

Temiamo che a causa di queste inerzie che perdurano, Lecco possa perdere anche l’opportunità derivante dal recente bando pubblicato dalla Regione Lombardia, che stanzia 32,5 Milioni di euro per il cofinanziamento (50%) di interventi di edilizia scolastica.
Questo bando, che abbiamo già evidenziato lo scorso 3 ottobre, sembra essere un oggetto misterioso tra le mura dell’Amministrazione lecchese; eppure la sua scadenza è il prossimo 23 novembre (anche in questa opportunità occorre allegare i progetti per i quali si richiede il finanziamento).

I problemi ed il degrado delle scuole lecchesi richiedono interventi immediati e risorse disponibili.
Rispondano assessori, maggioranza e minoranza del loro operato nel merito… Non a noi, ma ai cittadini lecchesi!