Finanziamenti all’edilizia scolastica – progetti, non “urla”

Non siamo interessati a seguire le polemiche e le richieste di dimissioni delle assessori Rota e Bonacina che si susseguono nelle fila dei partiti di minoranza in Consiglio a Lecco. Lega, NCD e FI, infatti, nel penoso tentativo di far dimenticare sia i decenni di loro fallimentare amministrazione, sia gli anni di letargo che fino ad ora hanno contraddistinto la loro “opposizione di facciata”, sull’onda emotiva dei fatti della Tommaso Grossi rilanciano fuori tempo massimo iniziative utili ed apprezzabili solo al teatrino della politica.

Le loro inerzie e responsabilità i Lecchesi non le dimenticano!

Non siamo interessati ad entrare in discussioni relative ai balletti delle poltrone come se questi risolvessero i problemi od interessassero i cittadini. Questa vicenda è un esempio classico del perché abbiamo il dovere di dichiararci e di andare oltre questa classe politica incapace, inutile e dannosa.

Al Movimento 5 Stelle lecchese interessa contribuire a raggiungere risultati concreti e tangibili nel solo interesse di Città e cittadini.

Ecco perché, dopo tutte le inerzie ed inefficienze, con relative  scusanti ed inutili  cavilli (evidenziatisi anche nel corso degli incontri delle scorse settimane con le Assessori Corti, Rota e Bonacina) non demordiamo nella nostra richiesta di necessario risanamento edilizio delle scuole lecchesi e di ricerca e reperimento  dei fondi necessari a realizzare queste indispensabili opere.

Dopo tutte le inerzie, incapacità ed inefficienze dimostrate da Assessori delegati ed Uffici, giudichiamo teatralmente ipocrita l’intervento dell’Assessore Rota nel corso della Commissione dello scorso giovedì 30 ottobre. L’Assessore, infatti, dopo non aver fatto nulla per attivare la richiesta per l’utilizzo dei fondi dello 8 per 1000 (malgrado le nostre sollecitazioni), dopo non aver fatto nulla per attivare la domanda inerente la richiesta dei fondi previsti nel bando Regione Lombardia in scadenza il prossimo 28 novembre perché, a suo dire, il 50% a carico comunale non sarebbe spendibile per il Patto di Stabilità, ora, di fronte alle macerie dei soffitti della Tommaso Grossi che avrebbero potuto causare una tragedia, urla, nell’Aula,la necessità di fondi. Una teatralità ipocrita ed inaccettabile.

Invece di urlare si attivi nel mettere al lavoro i suoi collaboratori per realizzare quei progetti esecutivi (per ogni intervento di ripristino e ristrutturazione) che sono da allegarsi indispensabilmente ad ogni domanda di accesso a fondi o finanziamenti. Passi, finalmente, dalle inutili parole ai fatti!!!

Intanto informiamo Lei, i suoi colleghi di Giunta, l’intero Consiglio Comunale e la cittadinanza intera che, la scorsa settimana, il Governo ha emesso il decreto con i regolamenti attuativi per l’utilizzo dei fondi dello 8 per 1000 non destinati. La scadenza, originariamente prevista per lo scorso 30 settembre, è stata prorogata. Ricordiamo, inoltre, che questi fondi non ricadono nei vincoli del Patto di Stabilità.

I cavilli stanno a zero, le scuse sono finite, si diano, Assessore ed Uffici, finalmente una mossa per non perdere questa opportunità. Altro che urlare, occorre agire.