“Import” di rifiuti, fermiamo il disastro!

Martedì sera il Consiglio Comunale di Lecco si è trovato a discutere di rifiuti, del loro smaltimento tramite incenerimento e delle prospettive future per SILEA e il Forno Inceneritore di Valmadrera. Motivo dell’esame la presentazione, da parte della Lega Nord, di una mozione contraria alla rete nazionale degli inceneritori prevista dall’art. 35 del Decreto denominato Sblocca Itala.

Il M5S è assolutamente contrario allo smaltimento dei rifiuti effettuato tramite forni inceneritori e discariche. Crediamo, invece, in un potenziamento della raccolta differenziata e nell’incentivo alla diminuzione di rifiuti indifferenziati prodotti oltre che al riuso e riciclo dei materiali. Obbiettivi della strategia “rifiuti zero” che unisce le buone pratiche alla tutela della salute dei cittadini.
Per questo ci batteremo per il potenziamento della raccolta differenziata accompagnata, nell’interesse dei cittadini e del loro “portafoglio”, dall’applicazione della tariffazione puntuale anche nella nostra Città così come sta già avvenendo con successo in molte parti d’Italia; in ossequio al principio del “chi meno rifiuti produce, meno paga”.

La difesa della tecnologia forni inceneritori da parte del PD lecchese è una battaglia di retroguardia fatta per tutelare interessi economici, in questo caso di SILEA, e non dei cittadini lecchesi. In questa battaglia di retroguardia si è distinto il PD locale, che ha votato, con quasi tutti i suoi Sindaci, in Assemblea dei Soci SILEA, a favore dell’aumento delle quantità inceneribili e per l’avviamento del costoso ed inutile progetto di teleriscaldamento.
Una spesa di oltre 50 milioni di euro, che oltre a legare per decenni il nostro territorio all’importazione di rifiuti rappresenta il principale ostacolo al miglioramento dei livelli di raccolta differenziata ed alla diminuzione di rifiuti prodotti.

Non ha perso poi occasione di distinguersi in negativo, con un intervento incomprensibile, il Vice Sindaco Vittorio Campione affermando che “Si tratta di un provvedimento necessario” e concludendo con “Mi sembra anche assurdo che si costruiscano nuovi impianti nel momento in cui quelli esistenti hanno bisogno di rifiuti da incenerire”. L’esprimere parere favorevole all’aumento delle quantità inceneribili è in contrasto con l’affermare che l’obbiettivo è produrre meno rifiuti e differenziare di più.

Siamo favorevoli ad ogni iniziativa atta a consentire il progressivo abbandono dei forni inceneritori, ma nel caso della mozione della Lega, lascia perplessi il suo obiettivo. La Lega, infatti, non ne fa una questione di rigetto di una tecnologia obsoleta ed inquinante (tra l’altro destinata a morire tra pochi anni per iniziativa europea), ma ne fa una questione di provenienza geografica del rifiuto: non vogliono bruciare rifiuti provenienti dal Sud! Ma sono favorevoli a bruciare senza limiti i rifiuti “padani”; come se le sostanze nocive scaturite dall’incenerimento dei rifiuti padani fossero innocue!
Se si vuol essere difensori del proprio territorio e della salute dei cittadini è necessario attivarsi affinché si abbandoni il più rapidamente possibile questa tecnologia altamente inquinante che ha effetti deleteri sia sulla salute umana che sui terreni di ricaduta delle sostanze emesse dai camini, oltre a rappresentare un enorme spreco di materie.

Diciamo NO alla Rete Nazionale degli Inceneritori e SI alla strategia verso “Rifiuti Zero”: Un paese senza forni inceneritori e discariche è possibile!