Definiti i termini per accedere ai fondi dell’ 8 x 1000 da dedicare all’edilizia scolastica

Continuando nell’opera d’informazione che il Movimento Cinque Stelle lecchese sta facendo in merito all’edilizia scolastica ed alle incapacità che questa Amministrazione sta dimostrando, comunichiamo che, a completamento del Decreto Legge dello scorso 23 luglio, dei regolamenti attuativi nel frattempo pubblicati, grazie ad un emendamento presentato dai Deputati del Movimento 5 Stelle e recepito dalla Legge di Stabilità in approvazione nelle aule parlamentari, è stato fissato il termine per la presentazione delle domande: il prossimo 15 dicembre.

Toti MaggianicoRicordiamo che tali fondi si riferiscono alle quote del 8 x 1000 non destinate, cioè di quei fondi derivanti dalle denunce dei redditi di quei cittadini che non hanno scelto la destinazione di tale quota.
Ricordiamo, inoltre, che l’accesso a tali fondi non è connesso a quanta parte di 8 x 1000 non sia stato destinato nel singolo Comune, ma si tratta di un fondo nazionale cui hanno diritto di accedere tutti i Comuni, purché in allegato alla domanda vengano presentati i progetti per i quali si chiedono i finanziamenti.

Riteniamo che la Città di Lecco abbia urgente necessità di tali fondi!
Cosa sta facendo la nostra Amministrazione al riguardo?

Negli incontri dello scorso ottobre con le Assessori Corti, Rota e Bonacina, a seguito della nostra richiesta scritta dello scorso 18 settembre, ci era stato risposto sottolineando la sostanziale inutilità della redazione dei progetti in assenza dei regolamenti attuativi.

Ora scuse e giustificazioni stanno a zero!

I Decreti attuativi ci sono da circa un mese ed ora vi è anche un termine preciso per la presentazione delle domande.
grossiA che punto siamo? Riteniamo che le Assessori debbano una risposta alla Città. Perché non chiedere il finanziamento della catastrofica ristrutturazione della Tommaso Grossi? Anche in questa caso, non vi sono ancora i progetti pronti e preparati e si sta procedendo solo a spanne? E’ un dubbio legittimo considerando che da un iniziale trasferimento degli alunni fino al gennaio 2015, ora i termini sono già slittati all’inizio del prossimo anno scolastico (settembre 2015). Considerando i tempi di completamento delle opere pubbliche cittadine, e gli evidenti errori di programmazione e pianificazione, è probabile che nessuno degli alunni della Tommaso Grossi costretti all’emigrazione, non solo quelli del 3° anno, potranno mai rivedere le proprie aule.