Saldi di fine mandato – precisazioni e repliche

Il nostro Comunicato Stampa dello scorso 15 febbraio, con il quale denunciavamo il tentativo, dell’amministrazione lecchese uscente, di vincolare per 5 anni la nuova Amministrazione su un tema fondamentale come la gestione dei parcheggi, ha risvegliato l’interesse di alcuni rappresentanti della politica lecchese che si sono sentiti in dovere di replicare a sproposito, dimenticando di leggersi e ripassarsi bilanci e normativa.

Ricordiamo all’Assessore Rota che la normativa non obbliga il Comune ad indire gara pubblica per la gestione dei servizi pubblici, quali i parcheggi, ma lo invita a scegliere tra l’affidamento tramite gara pubblica e l’affidamento diretto in “house providing”, senza gara, a società a totale partecipazione pubblica, come Linee Lecco S.p.a.
Questa seconda opzione è la nostra scelta, unica, capace di garantire il mantenimento di un servizio essenziale quale il trasporto locale, in mano pubblica.
I requisiti fissati dalla giurisprudenza comunitaria, per tale tipologia di affidamento, sono: controllo, dell’Amministrazione Comunale sul gestore, analogo a quello svolto sui propri organi, svolgimento dell’attività in via prevalente per l’Amministrazione o le Amministrazioni socie, capitale societario totalmente pubblico. Questo non lo dice il Movimento 5 Stelle, lo dice la legge.
A questo proposito si richiama la sentenza storica “Parking Brixen” del 2005, ove il Comune di Bressanone, chiamato in causa da un privato, per l’affidamento “in house” della gestione del parcheggio urbano alla locale Azienda Servizi Municipalizzati (ASM), si è visto dare piena e totale ragione. Sentenza che fa giurisprudenza.

Ci piacerebbe poi sapere dall’Assessore Campione da dove derivino i dati da Lui citati nella sua risposta alla nostra proposta: evidentemente non conosce il bilancio di Linee Lecco Spa.
Ci spieghi l’Assessore in base a quale alchimia economico-finanziaria per far fronte ai minori ricavi (€997.779, valore economico derivante dalla vedita di biglietti ed abbonamenti, indicato a pag. 36 del bilancio 2013 di Linee Lecco), “Servirebbero 3 o 4 milioni di euro e significherebbe alzare le tasse”, come da Lui affermato. Pura disinformazione pre-elettorale!
Da cittadini lecchesi siamo molto preoccupati di tale approssimazione e non conoscenza dei dati fondamentali delle aziende municipali da parte di chi ha amministrato, in un ruolo apicale, questa Città e che vorrebbe candidarsi per un altro quinquennio.
Non una nostra “boutade elettorale”, come definita dallo stesso, ma una sua macroscopica non conoscenza delle cifre in questione.

Inoltre, respingiamo al mittente l’accusa di affermazioni fatte “per mancanza di responsabilità da chi sa che non dovrà governare”: noi ci candidiamo a governare questa Città proprio per evitare che resti in mano a chi ha dimostrato di non saperlo fare e per questo ci rimettiamo al voto degli elettori, l‘unico che conti.
Sempre che il Vice Sindaco, con la sua affermazione, non intendesse sottintendere di conoscere già gli esiti del voto prima che lo stesso sia stato espresso.

Stesso dicasi per il Consigliere Comunale Pasquini, il quale afferma che “Per dare i bus gratis si dovrebbe triplicare il costo della sosta”, dimostrando anch’egli di non conoscere il bilancio e la composizione del Conto Economico di Linee Lecco Spa. Ci spieghi il Consigliere Pasquini come minori ricavi per €997.779 debbano essere compensati da una triplicazione della tariffa dei parcheggi, quando a bilancio 2013, il più recente disponibile, la tariffa dei parcheggi genera ricavi per €1.808.537 e “triplicare la tariffa” generebbe quindi ricavi per €5.425.611. Evidentemente il Consigliere Pasquini è troppo impegnato in azioni “fondamentali” per la vita dei lecchesi, quali quella di cambiare nome a piazze e vie, dimostrando, quindi, di “non sapere fare i conti o non sapere di cosa si stia parlando”.

Esaminando il bilancio 2013 di Linee Lecco si evince che il ricavo totale di biglietti ed abbonamenti sulle linee cittadine ammontano a circa 1 milione di euro, per la precisione €997.779. Potremmo obiettare che di questo ricavo solo una quota parte derivi dai residenti a Lecco, beneficiari della nostra proposta, ma, per approssimazione in cautela, vogliamo considerare l’intero ricavo, che dovrebbe trovare contropartite per consentire il trasporto gratuito.
Sempre a conferma del fatto che avanziamo proposte fattibili e non “boutade”, a tranquillità del Vice Sindaco, confermiamo che compenseremo la differenza sopramenzionata con l’affidamento di tutti i parcheggi cittadini “in house” a Linee Lecco, inclusi gli aggiuntivi 300 posti che sono, pronti per l’apertura e l’utilizzo.
Solo la gestione di questi posti disponibili, rispetto agli attuali 1194 (i parcheggi in Ospedale non vanno considerati in quanto oggetto di apposita convenzione con tale Ente), alle tariffe attuali, determinerà un incremento del 25% sui ricavi dei parcheggi.
A ciò si dovrà aggiungere un adeguamento tariffario della sosta, in linea con quanto praticato in capoluoghi a noi limitrofi: attualmente il costo orario medio delle tariffe lecchesi è pari ad 1 euro. Noi riteniamo che possa essere legittimo e non sconvolgente elevarlo ad 1,50 euro, considerato che Como e Monza sono su livelli simili di tariffa e senza dover arrivare agli 1,80 euro orari medi di Bergamo, anche in virtù del fatto che nel costo del parcheggio ci sarebbe inclusa la possibilità di usufruire del servizio di trasporto pubblico. Questa scelta consentirà un incremento dei ricavi di un ulteriore 50 %.
Qualche sforbiciata a costi inutili, e su ciò c’è solo l’imbarazzo della scelta, ed il gioco è fatto.

Senza necessità di alcun terrorizzante aumento delle tasse come paventato dall’assessore Campione.
Anche su questo punto abbiamo le idee chiare: abbiamo controllato conti e bilanci ed abbiamo identificato come si potrà ridurre la tassazione ai lecchesi.

Non aumenti: la nostra proposta politica parla e parlerà di risparmi e di riduzione fiscale.
Questa, però, è un’altra storia ed un capitolo prossimo del nostro programma.

Il nostro obiettivo è regalare a pensionati, lavoratori e studenti residenti a Lecco il trasporto pubblico urbano gratuito. Con un’adeguata politica di interscambio, parcheggi – linee urbane, incentiveremo l’utilizzo del mezzo pubblico con conseguente decongestionamento delle strade cittadine a beneficio dell’ambiente, della salute e del portafoglio dei lecchesi. E’ possibile! Basta la volontà politica di farlo.

Se invece la volontà politica dell’attuale amministrazione è quella di mandare in sofferenza Linee Lecco levandole la gestione dei parcheggi per poi rendere necessaria la sua svendita e privatizzazione, abbia il coraggio di dirlo chiaramente ai lecchesi e agli stessi dipendenti di Linee Lecco.

Il 10 maggio si avvicina. Un’altra Lecco è possibile, noi ci crediamo e tu?