La tassa sui rifiuti: pagare meno ottenendo meno, non vuol dire risparmiare!

rifiuti_parcoNel numero di martedì 11 agosto de “La Provincia di Lecco” a pagina 11, nella rubrica Economia, è apparso un lungo articolo dal titolo “La tassa sui rifiuti: il Comune di Lecco tra i meno costosi”. Il titolo, già di per sé, è particolarmente fuorviante perchè sembra sottolineare una virtuosità inesistente. Nel leggere il testo, tratto e ispirato da una classifica pubblicata da “il Sole24ore” ove si andrebbe dal meno al più virtuoso, Lecco compare al 79° posto su 104 capoluoghi di Provincia: ciò significa al 25° posto tra i meno costosi. Niente podio nè top-ten come trasparirebbe dal titolo! Premesso che, nell’articolo, non è specificato come tale classifica sia stata compilata (se considerando solo i nuclei familiari, come sembrerebbe, o anche le attività commerciali e produttive), occorrerebbe avere volontà di esaminare i numeri al di là dei dati formali.
rifiutiNon ci soffermeremo sul tema raccolta differenziata, tariffazione puntuale e relativi risparmi, per i quali abbiamo già espresso più volte, anche nel nostro programma elettorale di Lecco 2015, la nostra opinione e le nostre proposte e per le quali continueremo la nostra battaglia politica anche attraverso il nostro Consigliere Massimo Riva, ma ci limitiamo a un paio di considerazioni:

  • Affermare, come scritto nell’articolo, che la tassa si sarebbe ridotta del 7,2% rispetto al 2010, significa solo leggere i numeri ma, non saperli o volerli interpretare e, in definitiva, gettare fumo negli occhi. Formalmente quanto scritto può essere esatto (salvo controlli, i numeri sono numeri), di fatto, però, è un falso ideologico in quanto bisogna chiedersi: Quale servizio c’era nel 2010? Quanti erano i giri settimanali di raccolta? Quale fosse il livello di pulizia generale della Città? Se eliminassimo ogni raccolta, probabilmente, saremmo primi con la Tari più bassa, ma a quale prezzo?
I cittadini lecchesi ne sarebbero lieti? Nel presentare questi dati occorrerebbe, quindi, evidenziare che la Tari è sì scesa, in cinque anni, del 7,2% ma con un servizio che, per la sola raccolta domiciliare, si è ridotto di circa il 50%.
  • Il fatto che i cittadini lecchesi siano vessati da tariffe eccessive e ulteriormente riducibili, rispetto al servizio loro destinato, è testimoniato dai bilanci stessi di SILEA: gli accantonamenti per futuribili, fantasiosi, deleteri e devastanti progetti come il teleriscaldamento sono quantificati in circa 3,5 milioni di euro, solo per Lecco. Ciò significa che sono milioni di euro di tariffazione eccessiva ed eccedente pagata dai cittadini lecchesi e a loro sottratti.

A nostro giudizio una società pubblica di servizi dovrebbe concentrarsi sui propri compiti, migliorando e adeguando le tariffe ai costi effettivamente sostenuti. Se un’amministrazione societaria virtuosa è capace di garantire un livello di servizio adeguato (e non è il nostro caso!) a costi inferiori, i risparmi devono ritornare come beneficio sulla riduzione di tariffa (tassa) da applicare ai cittadini e non finire accantonati per scopi equivoci.