Lo Zero virgola e le occasioni perdute, storia di un bilancio e…

Si potrebbero versare fiumi di inchiostro sull’inconsistenza del bilancio approvato  durante il Consiglio comunale di Lecco dello scorso 13 aprile 2016; nonché sull’enorme occasione perduta nel non aver voluto provare a migliorarlo… Anche solo di uno zero virgola

Disarmante la bocciatura degli emendamenti che prevedevano un incremento di risorse a favore della disabilità. E’ perfino imbarazzante dire che in un bilancio da 55 milioni di spese correnti non si siano voluto stanziare risorse aggiuntive per complessivi 145 mila euro, che avrebbero consentito di mitigare i pesanti tagli fatti su fasce di popolazione in difficoltà. L’insensibilità a questi temi della maggioranza si era già palesata in passato con l’incuranza nell’abbattimento delle barriere architettoniche, ancora da divenire; bocciati gli emendamenti che prevedevano un incremento di risorse (poche migliaia di euro..) a favore di chi perde il lavoro e non riesce a far fronte al pagamento dell’affitto, nonostante avanzi di esercizio precedente in spese amministrative.

Bocciati gli emendamenti che prevedevano maggiori risorse per il turismo senza riuscire ad arrivare all’1% della spesa. Questa Amministrazione a parole si professa a favore di un “vocazione turistica”, ma nei fatti dedica a questo settore le briciole: 285 mila euro su 55 milioni. Lo 0,5%. Se con questi numeri si vuole promuovere “la grande Lecco” di grande non vediamo nulla.

Accolta con fatica, la richiesta di impegnarsi a rinegoziare tutta l’esposizione finanziaria, o almeno le operazioni in “derivati”, tenendo conto delle attuali condizioni di mercato che vedono tassi d’interesse prossimi allo zero. Questo porterebbe un risparmio consistente su una delle voci di bilancio più onerose per il Comune, liberando risorse utili ad altri capitoli di spesa per centinaia di migliaia di Euro.

Accolta con un ordine del giorno, la richiesta che si corrisponda in fase di rinnovo della convenzione con le Scuole paritarie dell’infanzia, in scadenza nell’agosto 2016, un finanziamento annuo percentuale sul costo della retta esclusivamente per ogni bambino frequentante residente a Lecco e non anche per i residenti degli altri comuni e calcolato in base al reddito ISEE della famiglia come già avviene per gli asili nido.

Respinto l’emendamento riguardante l’appalto di ristorazione con il quale chiedevamo che si valutasse la possibilità di dotarsi un centro cottura cittadino che vada a sostituire l’attuale appalto esternalizzato che non porta nulla alla città, rivedendone anche la configurazione in fase di rinnovo, al fine di migliorare la qualità del servizio offerto oltre che promuoverne la produzione a livello locale ed incentivando e favorendo la cultura del Km 0.

Respinta la richiesta di porre la riduzione di rifiuto indifferenziato pro capite prodotto quale obbiettivo primario, passando dagli attuali 187 kg ai 100 kg annui per cittadino, motivata dalla necessità di dover concordare con la società affidataria in house il servizio di smaltimento rifiuti…

Al di là delle tante parole vuote pronunciate dalla maggioranza per giustificarsi, resta il dato politico e numerico di un bilancio mediocre, non certo di rilancio della città.

Speriamo che il “meglio” arrivi presto, perché fino ad ora non ve n’è traccia…