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Indire il bando per l’affidamento della gestione dei parcheggi è facoltà, non obbligo. C’è anche un’altra strada: l’affidamento diretto “In House” a Linee Lecco

In relazione alle dichiarazioni dell’Assessore uscente Francesca Rota, ci preme fare alcune precisazioni riguardo la decisione di questa Amministrazione in scadenza di mandato di indire un bando per la gestione dei parcheggi pubblici.

manovraIn primis sarebbe stato auspicabile che un’Amministrazione Comunale avesse fatto il possibile per garantire alla sua (e di tutti i lecchesi) azienda di Trasporto Urbano le migliori condizioni possibili, al fine poter svolgere un servizio pubblico essenziale. Questa è una delle nostre priorità.
La decisione della Giunta Brivio di mettere a gara l’affidamento dei parcheggi attualmente in scadenza, nonché di quelli in fase di acquisizione, va nella direzione opposta. E’ una questione di volontà politica.

Il comune non ha l’obbligo di mettere a gara il servizio, ne ha la facoltà, come ribadito da una giurisprudenza ormai decennale e recentemente ripreso anche dal Consiglio di Stato.
La Giunta Brivio avrebbe potuto scegliere di affidare direttamente “In House” a Linee Lecco la gestione dei parcheggi, garantendo alla sua partecipata le risorse economiche necessarie al potenziamento e sviluppo del trasporto urbano.

15239_10201072695167799_1269164479_nSiamo convinti che un’attenta ed efficiente gestione dell’ampia dotazione di parcheggi cittadini, in capo a Linee Lecco, possa garantire, oltre che una sostenibilità economica e finanziaria di lungo termine del Trasporto Pubblico Urbano, anche la possibilità di fornire ai soli residenti in città un servizio di trasporto urbano gratuito in modo da venire in contro anche ai bisogni delle fasce più deboli.

La decisione della giunta uscente condiziona le scelte strategiche dei prossimi anni in materia di trasporto urbano, vanificando di fatto la possibilità di poter garantire un trasporto urbano gratuito ai cittadini lecchesi.
E’ bene che i lecchesi lo sappiano.

Saldi di fine mandato – precisazioni e repliche

Il nostro Comunicato Stampa dello scorso 15 febbraio, con il quale denunciavamo il tentativo, dell’amministrazione lecchese uscente, di vincolare per 5 anni la nuova Amministrazione su un tema fondamentale come la gestione dei parcheggi, ha risvegliato l’interesse di alcuni rappresentanti della politica lecchese che si sono sentiti in dovere di replicare a sproposito, dimenticando di leggersi e ripassarsi bilanci e normativa.

Ricordiamo all’Assessore Rota che la normativa non obbliga il Comune ad indire gara pubblica per la gestione dei servizi pubblici, quali i parcheggi, ma lo invita a scegliere tra l’affidamento tramite gara pubblica e l’affidamento diretto in “house providing”, senza gara, a società a totale partecipazione pubblica, come Linee Lecco S.p.a.
Questa seconda opzione è la nostra scelta, unica, capace di garantire il mantenimento di un servizio essenziale quale il trasporto locale, in mano pubblica.
I requisiti fissati dalla giurisprudenza comunitaria, per tale tipologia di affidamento, sono: controllo, dell’Amministrazione Comunale sul gestore, analogo a quello svolto sui propri organi, svolgimento dell’attività in via prevalente per l’Amministrazione o le Amministrazioni socie, capitale societario totalmente pubblico. Questo non lo dice il Movimento 5 Stelle, lo dice la legge.
A questo proposito si richiama la sentenza storica “Parking Brixen” del 2005, ove il Comune di Bressanone, chiamato in causa da un privato, per l’affidamento “in house” della gestione del parcheggio urbano alla locale Azienda Servizi Municipalizzati (ASM), si è visto dare piena e totale ragione. Sentenza che fa giurisprudenza.

Ci piacerebbe poi sapere dall’Assessore Campione da dove derivino i dati da Lui citati nella sua risposta alla nostra proposta: evidentemente non conosce il bilancio di Linee Lecco Spa.
Ci spieghi l’Assessore in base a quale alchimia economico-finanziaria per far fronte ai minori ricavi (€997.779, valore economico derivante dalla vedita di biglietti ed abbonamenti, indicato a pag. 36 del bilancio 2013 di Linee Lecco), “Servirebbero 3 o 4 milioni di euro e significherebbe alzare le tasse”, come da Lui affermato. Pura disinformazione pre-elettorale!
Da cittadini lecchesi siamo molto preoccupati di tale approssimazione e non conoscenza dei dati fondamentali delle aziende municipali da parte di chi ha amministrato, in un ruolo apicale, questa Città e che vorrebbe candidarsi per un altro quinquennio.
Non una nostra “boutade elettorale”, come definita dallo stesso, ma una sua macroscopica non conoscenza delle cifre in questione.

Inoltre, respingiamo al mittente l’accusa di affermazioni fatte “per mancanza di responsabilità da chi sa che non dovrà governare”: noi ci candidiamo a governare questa Città proprio per evitare che resti in mano a chi ha dimostrato di non saperlo fare e per questo ci rimettiamo al voto degli elettori, l‘unico che conti.
Sempre che il Vice Sindaco, con la sua affermazione, non intendesse sottintendere di conoscere già gli esiti del voto prima che lo stesso sia stato espresso.

Stesso dicasi per il Consigliere Comunale Pasquini, il quale afferma che “Per dare i bus gratis si dovrebbe triplicare il costo della sosta”, dimostrando anch’egli di non conoscere il bilancio e la composizione del Conto Economico di Linee Lecco Spa. Ci spieghi il Consigliere Pasquini come minori ricavi per €997.779 debbano essere compensati da una triplicazione della tariffa dei parcheggi, quando a bilancio 2013, il più recente disponibile, la tariffa dei parcheggi genera ricavi per €1.808.537 e “triplicare la tariffa” generebbe quindi ricavi per €5.425.611. Evidentemente il Consigliere Pasquini è troppo impegnato in azioni “fondamentali” per la vita dei lecchesi, quali quella di cambiare nome a piazze e vie, dimostrando, quindi, di “non sapere fare i conti o non sapere di cosa si stia parlando”.

Esaminando il bilancio 2013 di Linee Lecco si evince che il ricavo totale di biglietti ed abbonamenti sulle linee cittadine ammontano a circa 1 milione di euro, per la precisione €997.779. Potremmo obiettare che di questo ricavo solo una quota parte derivi dai residenti a Lecco, beneficiari della nostra proposta, ma, per approssimazione in cautela, vogliamo considerare l’intero ricavo, che dovrebbe trovare contropartite per consentire il trasporto gratuito.
Sempre a conferma del fatto che avanziamo proposte fattibili e non “boutade”, a tranquillità del Vice Sindaco, confermiamo che compenseremo la differenza sopramenzionata con l’affidamento di tutti i parcheggi cittadini “in house” a Linee Lecco, inclusi gli aggiuntivi 300 posti che sono, pronti per l’apertura e l’utilizzo.
Solo la gestione di questi posti disponibili, rispetto agli attuali 1194 (i parcheggi in Ospedale non vanno considerati in quanto oggetto di apposita convenzione con tale Ente), alle tariffe attuali, determinerà un incremento del 25% sui ricavi dei parcheggi.
A ciò si dovrà aggiungere un adeguamento tariffario della sosta, in linea con quanto praticato in capoluoghi a noi limitrofi: attualmente il costo orario medio delle tariffe lecchesi è pari ad 1 euro. Noi riteniamo che possa essere legittimo e non sconvolgente elevarlo ad 1,50 euro, considerato che Como e Monza sono su livelli simili di tariffa e senza dover arrivare agli 1,80 euro orari medi di Bergamo, anche in virtù del fatto che nel costo del parcheggio ci sarebbe inclusa la possibilità di usufruire del servizio di trasporto pubblico. Questa scelta consentirà un incremento dei ricavi di un ulteriore 50 %.
Qualche sforbiciata a costi inutili, e su ciò c’è solo l’imbarazzo della scelta, ed il gioco è fatto.

Senza necessità di alcun terrorizzante aumento delle tasse come paventato dall’assessore Campione.
Anche su questo punto abbiamo le idee chiare: abbiamo controllato conti e bilanci ed abbiamo identificato come si potrà ridurre la tassazione ai lecchesi.

Non aumenti: la nostra proposta politica parla e parlerà di risparmi e di riduzione fiscale.
Questa, però, è un’altra storia ed un capitolo prossimo del nostro programma.

Il nostro obiettivo è regalare a pensionati, lavoratori e studenti residenti a Lecco il trasporto pubblico urbano gratuito. Con un’adeguata politica di interscambio, parcheggi – linee urbane, incentiveremo l’utilizzo del mezzo pubblico con conseguente decongestionamento delle strade cittadine a beneficio dell’ambiente, della salute e del portafoglio dei lecchesi. E’ possibile! Basta la volontà politica di farlo.

Se invece la volontà politica dell’attuale amministrazione è quella di mandare in sofferenza Linee Lecco levandole la gestione dei parcheggi per poi rendere necessaria la sua svendita e privatizzazione, abbia il coraggio di dirlo chiaramente ai lecchesi e agli stessi dipendenti di Linee Lecco.

Il 10 maggio si avvicina. Un’altra Lecco è possibile, noi ci crediamo e tu?

SALDI di fine mandato

In questo sonnacchioso inverno pre-elettorale, con le forze politiche attente ed interessate solo agli accordi ed alle alleanze elettorali, all’inaugurazione delle sedi ed alla ricerca del candidato vincente, l’Amministrazione, nella disattenzione generale, cerca di realizzare, ai danni dei cittadini lecchesi, l’ennesimo “colpo” da regime in fuga.

parcheggiE’ notizia di questi giorni, infatti, che si metterà mano ai parcheggi cittadini volendo, pur essendo questa Amministrazione al termine del mandato, definire e sottoscrivere una convenzione per l’affidamento della gestione di tutti i parcheggi della Città, che impegnerà il Comune di Lecco per i prossimi cinque anni. Si vuole, cioè, affidare ad un unico soggetto la gestione di tutti i parcheggi cittadini per la durata dell’intera prossima Amministrazione. Una Amministrazione uscente, con le valigie in mano, compie una scelta vincolante, su un argomento fondamentale per la Città, quale i parcheggi, che impedirà a chi subentrerà legittimamente a Palazzo Bovara qualsiasi iniziativa o politica diversa per l’intero mandato.

Una vergogna che, come detto, vede l’opposizione di centro-destra, altrettanto colpevolmente silente, impegnata a risolvere le diatribe personali in vista della spartizione delle poltrone elettorali. Noi, al contrario, riteniamo questo tema fondamentale per il futuro della Città e questa iniziativa fortemente pregiudicante.

Ricordiamo che, nel nostro programma in fase di pubblicazione, abbiamo ribadito la necessità di provvedere all’immediata apertura di tutti i parcheggi ceduti in conto oneri ed ancora colpevolmente inutilizzati. Inoltre sottolineiamo come il tema parcheggi sia strettamente correlato a quello del trasporto locale e di Linee Lecco. Proprio a Linee Lecco, infatti, riteniamo debba restare la gestione di tutti i parcheggi cittadini. Non dimentichiamoci che questo ricavo è fondamentale per sostenere il bilancio della società di trasporto pubblico cittadino, mantenendola, quindi, pubblica e competitiva sul mercato, consentendo, poi, politiche diverse di trasporto pubblico come evidenziamo, sempre, nel nostro programma.

Noi vogliamo rendere gratuito il trasporto pubblico urbano, a vantaggio dei cittadini lecchesi residenti, proprio incrementando il ricavo dai parcheggi. Se questa opportunità verrà impedita da questo comportamento inaccettabile della Giunta uscente ciò sarà a danno dei cittadini lecchesi. Senza questa possibilità verrà impedita una corretta politica di interscambio, abbinando parcheggi e linee di trasporto gestiti entrambi da un unico operatore. lineeleccoA meno che l’obbiettivo non sia l’alienazione di Linee Lecco, con la scusante di tagliare i rami “secchi” o “volutamente”resi tali, facilitando, quindi, la trasformazione del servizio da pubblico a privato, con le conseguenze negative sulla cittadinanza nel solo interesse di pochi. Azione, questa, per altro già tentata e sventata anche grazie alle nostre denunce.

Perché questa accelerazione? Perché si vuole mettere questa ipoteca sulla vita e vivibilità della Città? Quali interessi sottendono a questo comportamento?

Riteniamo si debba fare chiarezza ed invitiamo la Giunta uscente a fermarsi e a non perpetrare questa prepotenza ed a consentire che chi debba decidere al riguardo sia chi sarà indicato democraticamente dal voto del prossimo 10 Maggio.

ZTL in Stazione e videosorveglianza

 

piazzaleIn questi giorni, con un ulteriore letale colpo di coda, a poche settimane dal termine (per fortuna!) del suo mandato, il Vice Sindaco Vittorio Campione ha aggiunto l’ennesima “perla” alla sua devastante opera sulla viabilità cittadina a discapito dei cittadini lecchesi.
E’ infatti entrata in funzione la ZTL nel Piazzale di fronte alla Stazione, divenendo operativa anche per la parte che più interessa questa Amministrazione: quella sanzionatoria a carico e spese dei cittadini.
L’intera Piazza è stata interdetta al traffico veicolare privato costringendo i cittadini, siano essi in piena salute o con deficit motori, giovani od anziani, gravati o meno di pesanti ed ingombranti bagagli, a percorsi di guerra pedonali per raggiungere la stazione ferroviaria.parcheggio
A ciò si aggiunge l’inevitabile parcheggio selvaggio poco prima del varco video-sorvegliato (creato dagli automobilisti che, per evitare sanzioni, sostano difronte al commune) che negli orari di punta penalizza e pregiudica la normale viabilità cittadina.

Tutto ciò, a detta del “nostro”, per salvaguardare l’incolumità dei pedoni.
manovraSi dimentica il nostro Vice Sindaco che l’incolumità di pedoni e passeggeri è messa a repentaglio dalla cattiva organizzazione degli spazi e della viabilità della piazza della stazione, che oggi a causa della “promiscuità” bus-pedoni non consente agli autisti di  svolgere in serenità e sicurezza il loro compito  nelle ore di massimo afflusso di studenti e pendolari, ed ai pedoni di poter accedere alla stazione ferroviaria senza rischio di essere investiti.

A nostro giudizio questa decisione dall’attuale amministrazione non è la soluzione giusta. Noi pensiamo ad una Piazza della Stazione fuori da ZTL, di libero accesso al traffico veicolare privato a supporto dei viaggiatori di ogni età, condizione e carico, con un parcheggio veloce (10 minuti al massimo) regolamentato e sanzionando pesantemente chi ne abusa con soste prolungate.
meridianePer gli autobus occorre, invece, individuare una spazio limitrofo magari nella zona Via Balicco o presso le già predisposte piazzole delle Meridiane, ove realizzare un’adeguata autostazione riorganizzando gli spazi e le aree di sosta.

In merito alle ZTL e al loro abuso, così come per larga parte dei provvedimenti viabilistici adottati da questa Amministrazione, noi riteniamo che si debba rivoltare il tutto come un calzino ed uscire da questo equivoco di spacciare per interventi di sicurezza ciò che è solo onere per molti e privilegio per pochi (ricordiamo tutti quando si permise il parcheggio selvaggio sul piazzale per far votare i notabili alle elezioni provinciali).
Noi siamo per un’isola pedonale rigida e definita nel quadrilatero del centro cittadino, ove il passeggio sia garantito senza eccezioni e per l’eliminazione di quelle limitazioni strumentali create al solo scopo di far cassa.

bioneIn merito alla videosorveglianza ci si chiede perché se ne faccia uso ed abuso laddove sia finalizzata al ricavo sanzionatorio e non dove sia preventivamente dissuasivo a vantaggio della sicurezza dei cittadini. Pensiamo, ad esempio, al parcheggio di fronte al Centro Sportivo del Bione, molto spesso, in questi periodi, luogo di effrazioni e furti ai danni dei veicoli parcheggiati. Perché lì, luogo critico, non sono posizionate telecamere di controllo? Perché lì non ci si attiva per consentire agli utenti del Centro Sportivo di poter parcheggiare in sicurezza? Poiché a pagare sono solo i cittadini con i danni subiti e non vi è ricavo per l’Amministrazione, ovviamente per il Vice Sindaco e l’Assessore delegato alla Sicurezza Volonté questo non è un problema di cui occuparsi.

Il vento forte del rinnovamento di Lecco 2015  fortunatamente si avvicina!

La deleteria guerra tra due zucche

zuccheNella giornata di San Nicolò, Patrono di Lecco, che avrebbe dovuto essere dedicata ai “pomm” per i bambini, i cittadini lecchesi hanno dovuto, invece, subire disagi e ritardi dovuti ad una nuova puntata della guerra tra zucche.

Da una parte una zucca “piddina”, lecchese, che, nella sua tracotante arroganza, perpetua la sua devastante azione amministrativa, a totale svantaggio e disagio dei cittadini lecchesi, nel campo della viabilità e dell’ambiente.

Dall’altra una zucca “padana”, della vicina Pescate, che con atteggiamenti autoritari, da sceriffo come gli piace definirsi, ritiene di potersi comportare come se fosse un “padre padrone” e di poter infliggere disagi e vessazioni a chiunque abbia la sventura di transitare nel suo feudo.

Motivo del contendere? Il Ponte Azzone Visconti, conosciuto più familiarmente dai lecchesi, come Ponte Vecchio.

rotondina-ponte-vecchioLa prima zucca, nel suo farneticante delirio di onnipotenza che lo sta portando a modificare, in peggio, la viabilità di molti rioni, ha deciso, ad inizio estate, che: basta! Dal Ponte Vecchio non si deve più entrare in Città. Il tutto per quattro piote danneggiate delle passerelle laterali.
Con la complicità di una sovraintendenza (che si è inventata un obbrobrio di parapetti, che nulla hanno a che fare con il ponte e l’hanno reso non solo più brutto, ma anche architettonicamente irriconoscibile) ha ristretto le carreggiate (altro marchio di fabbrica, vedi Corso Matteotti), creato una inutile e pericolosa corsia ciclabile/pedonale ed imposto, dopo lunghe discussioni e contro il parere di molti, un blocco all’entrata in Città da quel ponte.
Poiché è “notorio” che Lecco è la Città dei ponti, dato l’elevato numero esistente (ben tre di cui uno lungo una superstrada), questo provvedimento risulta essere delirante e deleterio per il traffico cittadino. Inoltre i residenti del quartiere Lazzaretto di Lecco e del Porto di Malgrate continuano a “ringraziarlo”, vedendosi precipitati in un revival di disagi che pensavano di aver superato definitivamente vent’anni fa con l’apertura dello attraversamento.

pescate_chiusura_ponteLa seconda zucca, anch’essa vittima di un farneticante delirio, questa volta padano, al grido di “Padroni in casa nostra” (come se i cittadini di Pescate e Lecco fossero qualcosa di diverso tra loro e non vicini di casa), ha deciso di intraprendere un’azione muscolare: con motivazioni ufficiali (da lui stesso poi smentite per sottolineare lo scopo punitivo della sua iniziativa), ha chiuso nella mattinata di sabato scorso l’accesso al Ponte Manzoni, o Terzo Ponte che dir si voglia, creando disagi, lungaggini ed arrabbiature a chi avesse avuto la sventura di transitare di là.
Anche in questo caso sono stati soprattutto i cittadini del Lazzaretto e del Porto a pagarne le conseguenze maggiori in termini di vivibilità, ma questo alle due zucche, nella loro farneticante contrapposizione, poco importa. Importante è ribadire la loro “onnipotenza” e marcare il “loro” territorio.

15239_10201072695167799_1269164479_nNoi crediamo che le due Città si meritino Amministratori decisamente migliori.
Il M5S ha elaborato una proposta innovativa, risolutiva e rispettosa delle esigenze delle comunità e dei cittadini (siano essi automuniti, ciclisti o pedoni) per il Ponte Vecchio.
Farà parte del nostro programma per Lecco 2015. Chi vivrà, vedrà!

Intanto subiamo la guerra delle zucche.