Un’altra Lecco è possibile

Programma M5S per Lecco 2015

Fermiamo il declino! Un’altra Lecco è possibile!” è il nostro grido alla Città.

Dopo un paio di decenni ove si sono succedute Amministrazioni di diverso colore (il verde della Lega, l’azzurro del centro-destra, ed ora il rosso, molto tenue, del centro-sinistra), il risultato è sempre il medesimo: un disastro!

Dalle prime posizioni nella graduatoria della miglior vivibilità stilata ogni anno tra le Provincie italiane ed i rispettivi capoluoghi, Lecco in questi anni è precipitata al 55° posto su 107 e 7° in Lombardia tra 12: un autentico degrado della qualità della vita che chiunque abbia vissuto questi anni in Città ha amaramente conosciuto direttamente sulla pripria pelle senza poter “ringraziare” nessuno, considerato che, in un autentico balletto della mala gestione politica ed istituzionale, i diversi schieramenti dei due blocchi storici si sono alternati nella occupazione delle poltrone e dei posti direttivi.

Prima la macchina comunale in mano al centro-destra e quella provinciale al centro-sinistra. Poi gli stessi protagonisti, dopo i danni fatti nei rispettivi ruoli, riciclati a parti invertite: al centro-sinistra il Comune, al centro-destra la Provincia, recentemente tornata al centro-sinistra: I guai sono sotto gli occhi di tutti noi!

Limitandoci alla Città, questi ultimi mesi se possibile, in mezzo a tanta incapacità, sono stati ancora peggio: scuole che cadono a pezzi, strade e marciapiedi in stato di degrado assoluto, viabilità incomprensibile e penalizzante (con le punte negative del Ponte Vecchio e di Corso Matteotti), cantieri “storici” che hanno continuato ad essere opere incompiute, sporcizia nelle strade e Città trasformata in discarica, parchi e giardini inagibili per mancata manutenzione, rioni e vecchi nuclei abbandonati a sé stessi e sempre più periferici, sicurezza inesistente.

Un quadro allarmante ed un declino che ci fa precipitare di anno in anno al quale il Movimento 5 Stelle si ribella ed al quale, assieme ai cittadini lecchesi, vuole dire “Basta, un’altra Lecco è possibile!

A questa situazione, già drammatica di suo, si aggiunge, poi, una perdita ancora più grave: la vocazione di questa Città.

Che cosa è oggi Lecco? Verso quale tipo di Città e di vivibilità stiamo andando?

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…” citava il Manzoni descrivendo e caratterizzando Lecco come “…la principale di quelle terre che dà nome al territorio… un gran borgo al giorno d’oggi, e che s’incammina a diventar città.

Più recentemente, negli anni ’50 e ’60, quelli della ricostruzione e del boom economico, Lecco era conosciuta nel mondo come la “Manchester del Lario”, per la sua industria manifatturiera e l’attivismo ed operosità delle sue genti.

Oggi, nel nuovo millennio, dovendo trovare una definizione che rappresenti e caratterizzi la Città? Come potremmo descriverla?

L’appuntamento elettorale per le Amministrative di maggio 2015 arriva in un momento storico difficile e determinante per la Città di Lecco: sta, infatti, vivendo un evidente declino e, soprattutto, ha perso tutti i suoi tratti caratterizzanti senza assumerne di nuovi.

E’ una Città che sta spegnendosi, quasi rassegnata ad un destino di grigiore e di anonimato: la crisi generale, che sta travolgendo anche la nostra economia, mettendo a rischio povertà e senza lavoro una numerosa parte dei nostri concittadini, non sta trovando risposte se non da iniziative individuali o di gruppi volontari di assistenza. I cittadini sono lasciati soli. Dove sono le Istituzioni? Dov’è il senso di comunità? Per noi nessuno deve rimanere indietro!

Le Amministrazioni che si sono succedute, in questi ultimi 20 anni, pur essendo di colori e collocazioni politiche diverse, si sono uniformate e contraddistinte per l’inadeguatezza e l’incapacità dei propi rappresentanti. Del resto è sufficiente scorrere i nomi dei protagonisti per accorgersi che sono sempre gli stessi, che si scambiano ruoli e poltrone in finte alternative, ma perpetuando limiti, incapacità ed errori.

Ciò nel piccolo come nel grande di ogni scelta politica ed amministrativa: da un PGT che, dopo anni di gestazione sotto diverse bandiere, si è limitato a dare una immagine fotografica dell’esistente senza spunti od indirizzi per la Lecco futura, alla gestione dei lavori pubblici, incapace non solo di realizzare senza traumi e disagi qualsiasi nuova opera, ma nemmeno di riparare banalmente strade e marciapiedi. Girare per Lecco, sia che si tratti del centro o dei rioni, è un autentico percorso di guerra. Dalla penalizzazione delle categorie industriali e commerciali con la conseguente espulsione delle attività produttive e le loro ripetute difficoltà e chiusure in periodi difficili come quelli che stiamo vivendo, alla inadeguatezza di una politica sociale di aggregazione giovanile e di sostegno agli anziani, fino ai limiti delle strutture scolastiche. Dall’asfissia di un traffico veicolare congestionato alla inadeguatezza delle infrastrutture che dovrebbero garantire collegamenti efficienti verso la rete viaria e ferroviaria nazionale. Da una politica ambientale che ancora tollera ed incentiva la cavazione, anziché porvi un freno ed un termine, ad una sporcizia diffusa e ad una gestione dei rifiuti inadeguata e contrassegnata da un servizio inefficiente e costoso.

Una situazione critica alla quale il M5S lecchese non si rassegna e per la quale vuole porsi come unica, credibile alternativa al declino, grazie ad un profondo, autentico, rinnovamento della classe politica e dei suoi rappresentanti ed un’apertura al contributo propositivo di tutti i cittadini e della società civile.