Attività economiche e produttive

La Città di Lecco sta vivendo un periodo molto duro in relazione alle sue attività economiche e produttive. Alla generale crisi economica, che sta stravolgendo e travolgendo le economie di molti Paesi inclusa l’Italia, si associano e si sommano le peculiarità del nostro territorio.

Il modello industriale del “piccolo è bello” che, proprio nel nostro territorio, sembrava aver trovato la sua massima espressione, ha mostrato la corda e tutti i suoi limiti di fronte all’incalzare della globalizzazione.

Il territorio lecchese si è sempre contraddistinto per l’operosità della sua gente e per l’efficienza e l’innovazione del suo tessuto industriale. Al declino industriale di altre parti del Paese, ad esempio il comasco caratterizzato dal tessile, si contrapponeva la prorompente vitalità del lecchese caratterizzato dalla meccanica sempre ai livelli massimi e più evoluti. Lo stesso modello societario, basato su un radicato, ramificato e diffuso tessuto di piccole-medie aziende spesso a carattere famigliare, fu citato ad esempio, nei primi anni novanta, dal Presidente Americano Bill Clinton. Da allora, da vent’anni a questa parte, lo scenario è radicalmente cambiato.

Le aziende sono state lasciate sole; molte hanno chiuso; molte altre hanno delocalizzato, non soltanto all’estero, ma anche in aree limitrofe, come quelle del milanese, perché meglio infrastrutturate e collegate alla grande viabilità. Un processo catastrofico che ha depauperato ed impoverito il nostro territorio. Si sono perse in modo irreversibile conoscenze, capacità e professionalità. Il nostro territorio, fino ad allora isola felice, anche per l’occupazione ed il lavoro che sapeva garantire, si è trasformato in un territorio di frontiera occupazionale ricco di povertà e di disoccupazione specie tra le fasce più deboli. I giovani non trovano una prima occupazione e gli anziani, espulsi dal mondo produttivo, non trovano alternative. A tutti questi devastanti processi la politica lecchese ha risposto da osservatore assente e disattento, senza assumere iniziative proprie ed efficaci.

L’azione politica di chi puntava sul terziario di servizio, per giustificare iniziative speculative immobiliari sui grandi volumi, non ha considerato che, espellendo ed allontanando il manifatturiero, anche il terziario fosse destinato ad un rapido declino ed ad un drastico ridimensionamento. Lecco, nella migliore delle ipotesi, rischia di diventare una Città dormitorio con un pendolarismo accentuato perdendo assieme alle conoscenze, capacità e professionalità anche vocazione e futuro.

Noi vogliamo interrompere questo declino e fare da facilitatori per un rilancio della industria lecchese e la conseguente occupazione.

Industria ed Artigianato

Sosterremo la creazione di un distretto lecchese della Meccanica che recuperi la tradizione locale del settore, rafforzi l’efficienza e l’aggiornamento tecnologico delle aziende, valorizzi le conoscenze e le professionalità degli addetti. Ricercheremo fondi specifici e normative adeguate a sostegno di ciò, staremo al fianco di chi vorrà investire sul territorio, ma saremo vigilanti che non si creino opportunità speculative per qualche “furbetto” che in passato, anche a Lecco, ha ritenuto di utilizzare finanziamenti ed opportunità destinati a creare lavoro, al solo tornaconto personale.

In questo senso provvederemo a disincentivare, attraverso una adeguata politica fiscale locale, la speculazione sulle aree dismesse penalizzando e non premiando chi scambia lavoro per finanza. Utilizzando, poi, i maggiori ricavi, derivanti da questa azione, per la creazione di un fondo di solidarietà comunale di supporto ed aiuto a coloro che temporaneamente hanno perso un’occupazione.

Incentiveremo e sosterremo, anche in collaborazione con il Politecnico ed il CNR operanti sul territorio, imprese operanti nel settore della Information Technology e della Green Economy, favorendo ed aiutando le start-up che possono nascere e crescere garantendo nuovi posti lavoro e professionalità in particolare alle giovani generazioni. Tutto ciò attraverso normative fiscali locali di incentivo, assegnazione di spazi idonei a condizioni vantaggiose, e facilitazioni nell’accesso al credito attraverso accordi con Istituti di Credito locali.

Razionalizzeremo il flusso veicolare cittadino, per renderlo più scorrevole e consentire un più rapido collegamento con la grande viabilità. Analogamente ci attiveremo per il trasporto ferroviario pendolare rendendolo sempre più efficiente, rapido ed adeguato.

Favoriremo, per ciò che sarà di competenza comunale, l’accessibilità agli Uffici Pubblici, la tempestiva esecuzione delle pratiche a supporto dell’attività industriali ed artigianali, ed azioni di tutela, attraverso professionisti qualificati e convenzionati, dei marchi, dei prodotti e delle produzioni lecchesi.

Sosterremo ed incentiveremo la creazione di marchi locali. Il patrimonio del territorio può essere valorizzato e trasformato in marchi locali. Promozione del “Made in Lecco”.

Ci impegneremo affinchè, in particolare, gli artigiani locali possano avere puntuale e tempestivo pagamento per le loro opere e forniture eseguite per conto dell’Amministrazione lecchese.

Commercio

Rivitalizzeremo il centro storico attraverso iniziative adeguate svolte in collaborazione con le associazioni di categoria, attraverso una facilitazione degli accessi e delle soste e, infine, con un’adeguata sistemazione e manutenzione dei suoi percorsi pedonali. Un Centro dove sia facilitato l’accesso e la sosta ai suoi confini trasformandolo in un’adeguata passeggiata commerciale.

Rilanceremo il commercio minuto nei quartieri e nei rioni comprendendo la fondamentale necessità di queste attività per evitare che la nostra Città si trasformi in un autentico dormitorio. Faciliteremo ed incentiveremo la rinascita dei negozi di vicinato in ogni rione cittadino. Dove vi è attività commerciale minuta vi è vita e vivibilità. In questo senso rivedremo e modificheremo provvedimenti viabilistici rionali che hanno penalizzato alcuni quartieri della Città, individuando spazi di sosta breve adeguati per il supporto alle attività commerciali.

Garantiremo un adeguato livello di pulizia e di decoro alle nostre strade per favorire una adeguata vivibilità ai cittadini ed una incentivazione al turismo, ponendo attenzione all’arredo urbano, colpevolmente trascurato dall’amministrazione uscente.

Rivedremo la normativa, prevista nel PGT, che prevede le dimensioni minime per l’apertura di esercizi e l’ottenimento di licenze ripristinando il limite di 250 m².

Promuoveremo una politica di sgravi fiscali a coloro i quali affittano “piccoli” spazi per l’esercizio di attività commerciali a prezzi calmierati, disincentivando il mantenimento di spazi sfitti. Faciliteremo quindi l’incontro tra domanda ed offerta di spazi.

Favoriremo, per ciò che sarà di competenza comunale, l’accessibilità agli Uffici Pubblici e la tempestiva esecuzione delle pratiche a supporto dell’attività commerciali.

Proporremo un Mercato a chilometro zero, replicando anche a Lecco le positive iniziative attuate con successo nei territori limitrofi al nostro. Valuteremo anche la possibilità di creare un mercato coperto nell’area della Piccola.

Adotteremo politiche di agevolazioni fiscali per i “negozi di vicinato” e le realtà di piccole dimensioni con superfici inferiori ai 100 mq.

Promuoveremo nelle scuole l’educazione al commercio ed al consumo responsabile.

Faciliteremo la nascita di Gruppi d’Acquisto Solidale (GAS), mettendo a disposizione strutture di proprietà comunale.

Faciliteremo il progetto di “mettersi in rete” e consorziarsi per i commercianti lecchesi.

Di concerto con i commercianti lecchesi studieremo un sistema di piccole navette che facilitino l’accesso al centro, con l’obiettivo di decongestionare dal traffico le aree attigue al centro storico in concomitanza di particolari periodi e appuntamenti ricorrenti da concordare.

Rivedremo i regolamenti comunali e li impronteremo ad una semplificazione burocratica.

Turismo

Siamo convinti che la “vocazione turistica” di un territorio non la si inventi dall’oggi al domani, ma che si debbano creare le condizioni per un suo graduale sviluppo, che comunque non esclude la riscoperta della vocazione produttiva ed imprenditoriale lecchese. E’ necessario che Lecco punti su un turismo di qualità e non sul classico mordi e fuggi domenicale. Riteniamo che a Lecco non servano mega-strutture, ma tante piccole strutture integrate nel contesto cittadino, che facciano rete, creando un turismo diffuso e sostenibile, che garantisca durante tutto l’anno un adeguata offerta.

Promuoveremo la creazione di percorsi storici cittadini. Daremo, quindi, incarico agli uffici competenti di elaborare un progetto che possa rendere accessibile ai turisti la “Lecco sotterranea e medievale”. La Torre Viscontea ed il Vallo della Mura diventeranno il fulcro dei percorsi storici e veicoli per la promozione turistica, associandosi ai tradizionali percorsi Manzoniani.

Punteremo su un turismo abbinato alla cultura promuovendo premi letterari, in linea con la tradizione manzoniana, e concorsi musicali, con particolare riferimento alla lirica, dato che la nostra Città ha dato i natali od ospitato insigni rappresentanti.

Analogamente valorizzeremo le nostre bellezze naturali con particolare riferimento alle nostre montagne ed al nostro lago. Promuoveremo l’immagine della nostra Città come “capitale” delle città montane, anche organizzando percorsi ed escursioni guidate sui nostri monti.

Non siamo pregiudizialmente contrari all’insediamento di un piccolo porticciolo dal contenuto impatto ambientale, a patto che però sia preventivamente valutata la sua reale necessità con accurati studi ed analisi.

L’Ufficio del Turismo verrà collocato nello spazio attualmente occupato dalla “hall” di accesso di Palazzo della Paure, diventando la “vetrina” visibile a tutti che dovrebbe essere.

Incentiveremo il turismo ciclabile, facendo di Lecco un riferimento per tutti gli appassionati.

Politiche a favore di occupazione e lavoro

Oltre che con gli interventi di supporto e di semplificazione illustrati in precedenza utilizzeremo la leva fiscale di competenza comunale per creare incentivi alle assunzione e disincentivi alle mobilità ed ai licenziamenti.

Vigileremo perché i posti di lavori non siano sacrificati e scambiati con i volumi derivanti dalla speculazione edilizia derivante dalle aree dismesse.

Forniremo gli strumenti per facilitare l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI nel quale già confluiscono i contributi dei Parlamentari del Movimento.

Istituiremo una forma di “prestazioni voucherizzate” che possano garantire un livello minimo di sussistenza.

Compatibilmente con leggi e normative, nella formulazione dei bandi pubblici per le opere infrastrutturali verranno privilegiate le “ATI” del territorio al fine di aumentarne i posti di lavoro.

Orti urbani, giardini condivisi, recupero aree agricole

Individueremo, con un apposita mappatura, e metteremo a disposizione, tramite gli uffici competenti, i terreni di aree verdi non adibiti a parchi o inutilizzati dove poter realizzare aree condivisi da destinare ad orti urbani e giardini condivisi. Sarà così possibile recuperare un’area abbandonata o comunque priva della opportuna manutenzione, rendendola fertile e produttiva, riconsegnandola alla fruizione dei cittadini.

Abbineremo iniziative formative, da fare all’interno di queste aree, per la pratica della coltivazione biologica e biodinamica. Orti urbani e giardini condivisi possono diventare luoghi dove sperimentare l’orto come mezzo di aggregazione per giovani ed anziani.

Incentiveremo il recupero delle aree agricole, individuandone anche di nuove, in modo da favorire anche la creazione e l’insediamento di nuove aziende agricole.

Istituzione della “No Tax Area”

Zero imposte locali per attrarre aziende, industriali ed artigiane, sfruttando le opportunità concesse dalla Legge Regionale 11/2014 che introduce strumenti a favore della competitività del tessuto imprenditoriale, adattandola al caso lecchese. Potranno accedervi le aziende che restano in città per almeno 10 anni e assumano lavoratori del territorio, trasferendo la produzione a Lecco. Maggiori dettagli saranno forniti nel Capitolo Bilancio e Politiche fiscali.