Bilancio Comunale

Analisi critica della spesa

Avvieremo un’analisi approfondita del bilancio comunale per verificare eventuali passività fuori bilancio, attività inconsistenti o rischi per derivati. Partiremo dalle principali “determine comunali”, procedendo ad una sistematica revisione, di tutte le voci di spesa per una verifica della effettiva necessità, utilità e convenienza delle stesse.
Istituiremo un osservatorio appalti comunale alle dipendenze del Sindaco che supervisioni l’attività dei vari centri di spesa comunale. Ricorreremo a procedure di acquisto mediante centrali di acquisto (in primo luogo la Consip), informatizzando i sistemi di acquisto dell’Ente Comunale per la gestione integrata del processo di acquisto, orientandoci al sistema dei “costi standard”nel rispetto delle vigenti normative statali e regionali.
Istituiremo il divieto di indire procedure “di urgenza” per l’affidamento degli appalti. Per l’affidamento della gestione dei parcheggi procederemo ad affidamento diretto a Linee Lecco Spa, società interamente controllata dal comune di Lecco, perseguendo il modello di gestione “100% In House”.
Per gli altri appalti di beni e servizi, ricorreremo esclusivamente al criterio dell’“offerta economicamente più vantaggiosa” come metodologia di affidamento, pur nel rispetto delle condizioni minime di trattamento dei dipendenti addetti al servizio, cui verrà fatta specifica menzione nei bandi.
Almeno un anno prima della scadenza dell’appalto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti, provvederemo a rivederne interamente il ciclo di gestione, al fine di introdurre la tariffazione puntuale ed il perseguimento di politiche orientate alla minimizzazione del rifiuto da avviare ad incenerimento, con l’obiettivo di abbandonare il ricorso al forno entro 5 anni.
Essenziale per noi sarà la separazione tra il soggetto che raccoglie i rifiuti e chi li smaltisce, in particolare se chi smaltisce utilizzerà l’inceneritore o la discarica e non un impianto di trattamento a freddo per il recupero di materia.
Utilizzo delle clausole di Legge che prevedono la possibilità di recedere da appalti stipulati da precedenti amministrazioni in caso di comprovata onerosità ingiustificata degli stessi. Previa analisi di tutti gli appalti in essere valuteremo il ricorso al “Quinto d’obbligo” previsto per Legge.
Revisione del “Regolamento per l’affidamento di incarichi esterni” per rendere più trasparente il procedimento di scelta, eliminando il requisito della “fiduciarietà” dell’incarico e prevedendo che la scelta dei professionisti sia vincolata a valutazioni economiche esplicite previa l’esame di almeno 3 preventivi differenti.
Verificheremo il sistema di contributi e trasferimenti, in denaro e natura, a favore di enti ed associazioni, con l’obiettivo di valutare la rispondenza degli stessi rispetto ai compiti istituzionali dell’Ente e della loro economicità, nonché dell’effettivo utilizzo che andrà pubblicamente rendicontato.

Revisione della spesa

Proseguimento della riduzione del parco auto comunale. Gli amministratori comunali, i dirigenti e gli assessori si muoveranno esclusivamente con mezzi propri o pubblici. Ridurremo al minimo indispensabile le trasferte di personale ed amministratori per incontri e riunioni, puntando sul ricorso prioritario alla teleconferenza.
Punteremo sull’utilizzo di risorse “open source” per il funzionamento dei sistemi informatici del Comune e punteremo su di sistemi di telefonia via Internet negli uffici comunali.
Eliminazione progressiva dei contratti di locazione passiva in scadenza e divieto di stipulazione di nuovi contratti su immobili di proprietà privata. Revisione dei contratti di locazione attiva in scadenza.
Vieteremo l’uso di nuovi strumenti derivati e di ogni forma di speculazione finanziaria, non ci limiteremo ad accordi “transazione” con le controparti bancarie con cui l’amministrazione è in contenzioso, ma proseguiremo l’iter per l’accertamento delle responsabilità giudiziarie.
Riduzione delle spese correnti per consulenze esterne tramite un migliore impiego delle risorse umane in forza al comune, ricorrendo a consulenti esterni solo in caso di effettiva mancanza di professionalità interne. Investiremo sulla formazione del personale comunale affinché acquisisca le competenze tecniche necessarie per svolgere le attività internamente.
Ridurremo le figure dirigenziali, revisionando le Posizioni Organizzative e l’organigramma comunale. Effettiva responsabilizzazione dei dirigenti e dei referenti di attività dell’Amministrazione con piano degli obiettivi valutato in termini di efficienza ed efficacia delle prestazioni da una funzione esterna. Procederemo alla revisione del processo di valutazione vigente.
Introdurremo l’obbligo di ricorrere prioritariamente, da parte degli Uffici Comunali, agli Acquisti Verdi, o Green Public Procurement (GPP), attuando il Programma per la razionalizzazione degli acquisti con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei beni e servizi utilizzati dall’ Amministrazione.
All’interno della “macchina comunale” verranno attivati progetti ottenuti grazie all’ascolto dei dipendenti comunali volti alla riduzione degli sprechi e al miglioramento della qualità dei servizi erogati ai cittadini puntando esclusivamente alla valorizzazione delle risorse umane attraverso investimenti sulla formazione del personale.
Ridurremo le indennità di sindaco, assessori e consiglieri nonché i gettoni di presenza nella misura del 15% e le spese di rappresentanza perlomeno per analoga percentuale.
Proporremo l’internalizzazione dei servizi affidati ad associazioni del Terzo Settore e riorganizzeremo i servizi sociosanitari attraverso specifici bandi. Contestualmente revisioneremo le convenzioni in essere in ambito sociosanitario (es. Istituto Airoldi e Muzzi).
Introdurremo il Bilancio Energetico Comunale al fine di individuare ed abbattere le spese energetiche e migliorare l’efficienza energetica del comune.
Elimineremo i trasferimenti di fondi verso i soggetti che non presentino una rendicontazione trasparente sull’utilizzo di risorse pubbliche ed introdurremo l’obbligo di restituzione delle eccedenze non spese o comunque non rendicontate.
Disincentiveremo il mantenimento inoperoso di spazi commerciali sfitti e di aree industriali dismesse attraverso la leva fiscale. Concederemo sgravi fiscali a chi affitta spazi commerciali o aree industriali a canoni calmierati.
Incrementeremo la tassazione sulla terza (e oltre) abitazione se queste sono tenute sfitte. Concederemo sgravi fiscali a chi affitta a canoni calmierati o collabora allo sviluppo del “Social Housing”.

Proposta di politica fiscale comunale

Introduzione una “No Tax Area Comunale” per le Start-Up e le nuove attività limitate ai settori industriali, artigianali e manifatturieri che torneranno ad investire e produrre a Lecco, assumendo cittadini lecchesi ed avendo rispetto dell’ambiente. Tale beneficio sarà esteso a tutte quelle aziende che trasferiranno la produzione a Lecco, a patto che vi rimangano per almeno 10 anni. I soggetti beneficiari potranno godere dell’esenzione da IMU e TASI sui capannoni per un periodo di 3 anni.
Per quanto concerne la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi ed assimilabili ai rifiuti urbani verrà applicata la tariffazione puntuale del rifiuto indifferenziato prodotto premiando i comportamenti virtuosi con l‘obiettivo di ridurre a 50 kg pro-capite annuo il rifiuto indifferenziato e ridurre del 30% la TARI.
Promuoveremo la possibilità di pagare le sanzioni attraverso prestazione di servizi di pubblica utilità. Chi non riuscisse a pagare tasse o sanzioni si metterà a disposizione della collettività con opere di vario genere, che possono andare dalla manutenzione e riparazione all’assistenza delle fasce deboli.
Contrasteremo la diffusione del gioco d’azzardo introducendo un regolamento comunale ben più restrittivo dell’attuale. Garantiremo una fiscalità agevolata ed incentivi ai pubblici esercenti che rimuoveranno le slot machine dai loro locali o non ne installeranno.
Eleveremo al massimo l’Imposta Municipale Unica (IMU ex ICI) a tutti gli immobili non prima casa, e non concessi in uso in comodato gratuito ad ascendenti e discendenti, privi di un contratto di locazione registrato, in modo da spingere i grandi proprietari e/o le immobiliari titolari di più immobili, ad affittarli od a vendere gli immobili di minor pregio. La maggiore disponibilità di immobili in affitto comporterebbe un abbassamento del costo di locazione, rendendoli maggiormente accessibili. Tale misura si potrà affiancare a forme di “Social Housing” ed affitti a canoni calmierati.
Rimodulazione delle addizionali Irpef comunale alleggerendo le fasce di reddito più basse e ribilanciando con maggiori aliquote sui redditi più elevati.
Divieto di utilizzare oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente. Nel caso di necessità del finanziamento di grandi opere necessarie alla Città, approvate dall’Assemblea dei Cittadini, ci riserviamo di ricorrere allo strumento del Prestito Obbligazionario Comunale, rivolto ai risparmiatori lecchesi.

Riduzione della tassazione

Il Movimento 5 Stelle, in caso di vittoria alle Elezioni Amministrative 2015 per il Comune di Lecco, si propone di conseguire nell’arco della legislatura, i seguenti obiettivi:
Riduzione del livello impositivo proporzionale alla diminuzione delle voci di spesa. Ogni risparmio ottenuto sulle voci di spesa dovrà essere utilizzato per l’abbattimento del carico fiscale sull’abitazione.

  • TASI su prime case
    Verrà previsto un sistema di detrazioni migliore dell’attuale, che consentirà l’esenzione dall’imposta per gli immobili di minor valore e la riduzione del carico fiscale per gli immobili di valore intermedio.
    Compartecipazione alla TASI degli inquilini di immobili affittati che beneficiano anch’essi dei servizi comunali. Nell’arco della legislatura, il MoVimento 5 Stelle si propone comunque di abbassare l’aliquota TASI prima casa significativamente al di sotto della soglia massima attraverso appropriate misure di revisione e controllo della spesa comunale.
  • IMU+TASI su seconde case
    Previsione di riduzioni dell’aliquota per immobili locati, in particolare per quelli locati a canone concordato o dati in locazione al Comune per uso di edilizia sociale. Verranno assimilate alle abitazioni principali quelle concesse in comodato gratuito ad ascendenti e discendenti, nonché quelle di proprietà di anziani ricoverati in case di riposo.

Contrasto all’evasione ed elusione fiscale

Contrasteremo i fenomeni di evasione ed elusione delle imposte comunali con tutte le sinergie possibili e le banche dati accessibili e consultabili ricorrendo a tutti gli strumenti che l’attuale legislazione consente.

Bilancio Partecipativo

Introdurremo Il Bilancio Partecipativo (BP) quale processo di coinvolgimento civico che miri a promuovere pratiche e istituti innovativi di interazione e di deliberazione tra cittadini e tra cittadini e amministrazione, al fine di rivitalizzare il tessuto sociale e accrescere il capitale sociale comunitario, fonte di efficienza, efficacia oltre che di inclusione e redistribuzione sociale. L’obiettivo sarà quello di coinvolgere potenzialmente tutti i cittadini – individualmente e nelle loro forme naturali di aggregazione civica – nella definizione e nella allocazione delle risorse pubbliche, sia a livello locale che regionale.

L’Amministrazione garantirà autonomia e neutralità al processo ed ai suoi attori al fine di realizzare quanto emerso, nell’ottica di un patto civico che la vede facilitatrice di un percorso comune di trasformazione sociale ed istituzionale.

Stabiliremo un budget e/o degli ambiti decisionali specifici che facciano sì che le varie anime del territorio si sentano coinvolte in un percorso la cui finalità primaria non è solo quella di giungere ad una decisione “saggia”, quanto piuttosto di mettere in rete i cittadini e le loro istanze, creando occasioni di confronto e reciproca conoscenza, rendendoli consapevoli delle difficoltà oltre alle potenzialità dell’amministrazione complessiva di un territorio. Cittadini consapevoli ed informati saranno capaci di proporre soluzioni ragionevoli da condividere con i propri concittadini non ancora attivi. Al fine di ottenere fin da subito dei buoni risultati e favorire una partecipazione crescente, il processo dovrà essere vissuto e attuato in un’ottica di continuità e progressivo miglioramento. L’Amministrazione dovrà essere in grado di fornire anche strumenti di monitoraggio della realizzazione delle opere. In quanto invenzione sociale, è indispensabile che sia chiara la motivazione e gli obiettivi che si intende perseguire e per cui dunque attivarsi.
La sperimentazione del BP per iniziativa dell’Amministrazione comporterà una sfida ulteriore, che è quella di riuscire a “coinvolgere” la società nel progetto sia in termini quantitativi (livello di partecipazione) che qualitativi (spirito di partecipazione), preservando il carattere sussidiario, propositivo e neutrale dell’iniziativa.