Scuola, Infanzia e Cultura

Edilizia scolastica

Le competenze relative alla Scuola, con particolare riferimento alla scuola primaria, si riconducono, per un’amministrazione comunale essenzialmente al patrimonio edilizio scolastico, alla sua gestione e manutenzione.
L’ultimo periodo dell’Amministrazione uscente è stato contrassegnato su questo fronte da un susseguirsi di disastri, di mancanze e di incapacità, che hanno trovato il loro apice con il crollo dei soffitti della Tommaso Grossi.
In luogo di fare una seria autocritica, l’Amministrazione non ha trovato di meglio che nascondersi dietro puerili scusanti. Permangono rischi gravi e problemi per gli studenti ed il corpo docente e non docente.
La verità è che dopo anni di disattenzioni e di sottovalutazioni si è rischiato il dramma. Tutto questo ha posto in evidenza l’inefficienza di un apparato comunale dove pianificazione degli interventi, programmazione delle manutenzioni, salvaguardia del patrimonio sono apparsi e sembrano tuttora termini sconosciuti.

La nostra incalzante denuncia sulle mancate opportunità di finanziamento, sia regionali che nazionali, aderendo al fondo per lo 8 x 1000 o al bando indetto da Regione Lombardia, ha messo a nudo le carenze dell’Amministrazione togliendo ogni alibi.
Ad oggi i cittadini lecchesi, e noi tra loro, non hanno avuto risposte comprensibili e soddisfacenti del perché l’Amministrazione e la macchina comunale si siano fatte trovare impreparate sia nella gestione delle emergenze, sia nelle possibilità di attingere a finanziamenti, fondamentali in periodi di “vacche magre” come quelli attuali, per ristrutturazioni e manutenzioni. Con la nostra azione abbiamo sbriciolato l’alibi più ricorrente di questa Amministrazione: non ci sono fondi.

La realtà era ed è ben diversa, non c’è volontà e capacità politica di risolvere i problemi e di pianificazione strategica. Lecco ha perso queste opportunità solo per l’inerzia e l’ignavia dei propri amministratori che, paradosso nel paradosso, non erano neppure a conoscenza delle opportunità di cui potevano usufruire. Così erano impreparati. Nessun progetto esecutivo preparato e pronto per supportare, nei termini, le domande di finanziamento.
Eppure la macchina comunale, dopo l’Ospedale, è la più grande azienda cittadina in termini di occupati.

Occorrerà intervenire con una profonda riorganizzazione che elimini le sacche di inefficienza e di privilegio esistenti e trasformi il Comune da centro di potere e dispensatore di potere, a volte di scambio, a centro di servizi a beneficio dei cittadini e dei loro bisogni. Da parte nostra assicuriamo i lecchesi che nessuna opportunità di recuperare risorse per manutenere e mantenere in sicurezza edifici ad uso pubblico, specie se destinate ai nostri figli ed alla loro formazione ed educazione, andrà sprecata. Metteremo in ciò tutta la nostra attenzione e capacità, già dimostrate, pur da opposizione esterna all’intero Consiglio Comunale uscente.

Mense Scolastiche

Rivedremo completamente il sistema delle mense, istituendo centri di cottura a chilometro zero, ed incentiveremo l’uso ed il consumo sia di prodotti “bio” che di prodotti locali.

Verranno organizzate apposite iniziative per combattere la cattiva pratica dello spreco alimentare, sensibilizzando su questo tema i “piccoli lecchesi”.

Analizzeremo i bandi in essere e se verranno giudicati antieconomici o comunque non in linea con le aspettative di genitori e bambini verranno annullati. L’obiettivo è quello di internalizzare il servizio di preparazione e del cibo che ogni giorno i nostri figli consumano, tendendo al “Km Zero”.

Asili nido e “punti gioco”

Registriamo con preoccupazione che il contributo comunale agli asili nido e a tutte le altre tipologie di strutture di accoglienza per i bambini minori di 3 anni, è andato riducendosi progressivamente. Alle famiglie, in un momento di crisi, sono richiesti maggiori sacrifici economici non supportati, però, da maggiori disponibilità orarie del servizio proprio in coincidenza, con minori flessibilità orarie a causa della maggiore rigidezza del lavoro.
Questa modifica ha due sostanziali ricadute: la prima è di natura economica e riguarda la capacità delle famiglie di far fronte alla spesa economica derivante dall’inserimento del bambino in un contesto di “pari” utilità alla sua crescita globale, la seconda coinvolge il tempo di permanenza del bambino all’interno della struttura di accoglienza.
Noi riteniamo che per permettere alle famiglie di usufruire di un servizio ben gestito ed organizzato entrambi questi aspetti vadano valorizzati e riorganizzati.
Rivedremo gli accordi con le strutture che si occupano dell’assistenza dei bimbi minori di 3 anni cercando di agire sui seguenti fronti:

  • Ridistribuzione e, dove possibile, incremento delle risorse di contributo del Comune alle strutture per allargare la cerchia dei possibili piccoli fruitori di questo servizio;
  • Progetti di aumento, compatibile con le realtà presenti in territorio, o alternanza di orario per la gestione “part-time” del bambino ( che unisce sia la necessità economica che la possibilità di fornire al bambino uno strumento di “socialità” fra i suoi pari);
  • Incentivazione e sostegno economico, ed anche organizzativo, delle fasce di orario più complicate per la gestione dei bambini. Tale sostegno si concretizzerà con l’offerta di supporto entro le mura domestiche da parte di educatori qualificati e disponibili;
  • Potenziamento dell’offerta di Asili nido comunali associata all’estensione del servizio notturno per i genitori che lavorano di notte e non hanno la possibilità di affidare ai parenti i loro piccoli.

Piedibus e Car Pooling

Potenzieremo ed incentiveremo il servizio di “Piedibus” e, per le lunghe percorrenze, promuoveremo presso le famiglie il “Car Pooling” con l’obiettivo di decongestionare il traffico mattutino nelle aree limitrofe ai plessi scolastici.

Manutenzione giardini e parchi pubblici

Tra le strutture pubbliche destinate all’infanzia possiamo annoverare i parchi e giardini pubblici comunali, anche se queste strutture sono, ovviamente, destinate anche ad altri usi e diversamente utilizzate. Lo scopo ludico dedicato all’infanzia dovrebbe però mantenere il suo ruolo primario.
Purtroppo, però, anche nella gestione di queste strutture si è evidenziata l’inefficienza e l’inefficacia della uscente Amministrazione.
Parchi e giardini sono stati abbandonati a sé stessi, privi di adeguata cura e manutenzione.
Giochi obsoleti e fatiscenti, spesso rotti e pericolosi, li hanno resi impraticabili ed inutilizzabili per i nostri figli e, da strumenti di piacere e di svago, si sono trasformati in strumenti di pericolo. A questo si aggiunge la mancanza di adeguati presidi di vigilanza e prevenzione degli atti vandalici.
Proprio per questo abbiamo registrato come, in molte occasioni, si sia dovuto ricorrere alla loro chiusura, non avendo tempestivamente predisposto le necessarie opere ed interventi. Si è arrivato a quanto denunciato ripetutamente da numerose mamme nostre concittadine sui media locali, di aver dovuto portare i propri figli in parchi e giardini di Comuni limitrofi non essendoci agibilità adeguate in Città. Una vergogna per una città come Lecco!

Quando, poi, i parchi sarebbero adeguatamente pronti ed utilizzabili ci si mette la burocrazia, come nel caso del parco di Via Nassiriya ad Acquate che, pur ultimato nello aprile 2014, all’inizio del nuovo anno era ancora chiuso ed inagibile in attesa di un collaudo per il quale uffici ed Amministrazione si sono, ancora una volta, particolarmente distinti per inefficienza. Un altro esempio dell’inefficienza della macchina comunale al riguardo è il caso del piccolo parco posto tra Via Bainsizza e Via Crollalanza. Un parco realizzato tra condomini in conto oneri, quindi con denaro pubblico. Questa struttura, che dovrebbe essere di uso pubblico, è utilizzata come fosse una struttura privata. Nessun cartello od indicazione ed un ingresso, quello di Via Bainsizza, sbarrato da un cancello in ferro dal quale transitano solo i residenti dei condomini limitrofi. Malgrado il Comitato “Olate non più Cenerentola” abbia denunciato la situazione già all’inizio del mandato della Amministrazione Brivio, e malgrado le denunce apparse anche recentemente sugli organi di stampa, nulla è stato fatto per sanare la situazione. Perché? Perché un bene pubblico finisce con l’apparire un patrimonio privato? Perché questi privilegio che si trascinano di Giunta in Giunta indipendentemente dal colore politico degli Amministratori?

Oppure il parchetto a Chiuso, nella zona della chiesetta del Beato Serafino, che versa in uno stato pietoso di incuria e degrado.
Agli aspetti di degrado e di inefficienza va poi aggiunta la mancata pulizia di queste strutture, la promiscuità bambini–animali non adeguatamente regolamentata, con animali, anch’essi alla ricerca dei necessari spazi, che rendono questi angoli, spesso frutto scambio in conto oneri, e, quindi, da considerarsi denaro pubblico, inagibili ed impraticabili. Noi restituiremo a queste opere la loro funzione primaria: essere luoghi di piacere, di tranquillità, di gioco al servizio di tutti i cittadini di ogni etàIncrementeremo le superfici destinate a verde pubblico, anche in considerazione del fatto che le superfici a ciò destinate nel nostro comune sono di gran lunga inferiori a quella di altri capoluoghi lombardi.

Manifestazioni culturali

E’ nostra intenzione rivitalizzare e rilanciare la cultura e le manifestazioni culturali cittadine nel solco della storia e della tradizione lecchese. Anche in questo campo, infatti, alla luce anche di risorse inevitabilmente limitate, non ci si può disperdere in mille rivoli inseguendo più gusti personali di dirigenti ed amministratori che non opportunità per la Città. Occorre che Lecco si qualifichi, e si caratterizzi, per scelte culturali che ne sottolineino la vocazione. Un riscoprire e riproporre la lecchesità e le sue eccellenze in ambito artistico.
Iniziative nel senso e nel segno del modello Locarno più che non il modello Rimini. Queste manifestazioni, infatti, dovranno potersi associare con un turismo stanziale, italiano od estero, richiamato dall’importanza e dalla qualità degli eventi, piuttosto che un chiassoso turismo mordi e fuggi.

In una Città che fa della tradizione letteraria la propria fondamenta turistica, dovremo rilanciare questa vocazione. Dovranno trovare spazio il sostegno ad importanti appuntamenti di incontri ed approfondimenti letterari, anche utilizzando infrastrutture ad oggi non agibili quali l’Auditorium, e premi letterari, indirizzati nella tradizione della Città.

Valorizzeremo iniziative, anche di piazza, che vedano congiunte letteratura e musica, sempre nel solco della cultura e della tradizione del territorio e dei suoi interpreti.
Convegni ed incontri, poi, dedicati a grandi personaggi significativi nella crescita e nell’arricchimento dei progetti relativi alle proprie Comunità.
Così come dovranno trovare spazio momenti ed appuntamenti fissi e periodici dedicati alla lirica cui tanto genio lecchese ha dedicato impegno e lavoro.
Ci impegneremo per una maggiore valorizzazione dei luoghi manzoniani, della loro storia, e dei loro percorsi, cui, inoltre, dedicare apposite e specifiche corse di Linee Lecco, effettuate a supporto dei turisti e degli stessi cittadini.
In alcuni periodi dell’anno (particolarmente quello estivo), nei vari rioni, verranno organizzate delle “letture animate” del più celebre dei romanzi della letteratura italiana, con la collaborazione delle associazioni teatrali locali e/o di volontari.

Proporremo il ritorno in funzione del Teatro all’aperto della Biblioteca Civica durante il periodo estivo, nel centro storico e quadrilatero pedonale, e la promozione di importanti realtà quali, ad esempio, Palazzo Belgioioso, con il suo museo di storia naturale, il giardino e l’annesso osservatorio astronomico.

Assicureremo spazi idonei e convenzionati alle Associazioni Musicali e Teatrali nei locali di proprietà comunale.

Programma dei bambini

La domanda da porsi è: “se fossi bambino cosa vorrei nella mia città?”. Noi lo abbiamo chiesto ai nostri figli.
Nella città di Lecco ci vuole, innanzitutto, più pulizia, perché solo così le future generazioni impareranno il rispetto dell’ambiente e la condivisone degli spazi comuni.
Inoltre, più luoghi per divertirsi all’aperto (parchi, ma anche piazze a misura di bambino).
In congiunzione con una nuova idea di mobilità, maggior attività fisica da svolgere tra genitori e figli in linea con una mobilità sostenibile. A tal proposito il Comune solleciterà le scuole cittadine a farsi promotrici di gite ed escursioni pedonali e ciclistiche.

Ciò che contraddistingue l’emancipazione di una società è la capacità di avvicinarsi a tutte le tipologie di cittadini che ne fanno parte. La nostra proposta per la tutela dei piccoli cittadini spazia in molti campi diversi, comprende ad esempio la sicurezza e la completa fruibilità dei marciapiedi da parte di carrozzine e sistemi di transito per bambini, la possibilità di percorsi tutelati da effettuare in bicicletta o in pattini a rotelle, il collegamento delle varie aree verdi della città, nonché una rivisitazione delle strutture di gioco delle aree verdi adibite a parchi pubblici, con cartelloni esplicativi e proposte di gioco per grandi e piccini.
In alcuni periodi dell’anno (particolarmente quello estivo) verrà organizzata una sorta di “animazione” dei parchi comunali, con la presenza di animatori (clown e trucca-bimbi) che aggreghino i bambini in attività sociali nei parchi o nei vari rioni della città.