Sicurezza e Vigilanza

Presidio del territorio

La sicurezza dei cittadini è un bene primario ed essenziale che va salvaguardato e difeso; per questo è necessario un adeguato presidio del territorio.

In una Città dove abbondano le telecamere di controllo va rivisto e ridefinito il loro ruolo. Questi strumenti tecnologici non devono avere solo funzione di presidio sanzionatorio nel controllo della viabilità cittadina, ma devono essenzialmente avere un compito di segnalazione e di supporto alla Polizia Urbana in un’opera di autentica prevenzione. E’ la sicurezza dei nostri cittadini che deve essere salvaguardata, non l’attività di contestazione e di sanzione.

Il cittadino deve ritrovare quella sicurezza di vivere in una comunità, derivante dal sapersi protetto. In questo senso la presenza, anche fisica, preventiva e non solo coercitiva, della Polizia Municipale sul territorio diventa essenziale per stabilire un rapporto non solo di reciproca fiducia, ma anche di conoscenza e di familiarità.

Sarà necessario, inoltre, promuovere la riqualificazione delle zone degradate, ma ad alta densità di passaggio, della città.

Vigile di quartiere

Dal presidio del territorio deriva una necessaria riorganizzazione del corpo di Polizia Urbana oggi accentrato nel Comando di Via Sassi. Troppi operatori finiscono così con l’essere utilizzati in lavori ed attività d’ufficio molto spesso non attinenti al loro compito e servizio.

Noi riteniamo necessario un decentramento della sicurezza ed un recupero di una conoscenza diretta con residenti e commercianti dei rioni attraverso l’individuazione e l’istituzione della figura del Vigile di Quartiere. Occorre. cioè, che la Polizia Urbana sia riorganizzata in nuclei operativi autonomi, dotati dei necessari mezzi per lo svolgimento del proprio compito, che presidino i nostri quartieri.

Gli uffici già dedicati ai Consigli dei cinque quartieri cittadini, potranno più correttamente essere utilizzati trasferendo in quella sede delle unità operative autonome che, pur rispondendo ad un Comando cittadino, siano attive, attente e tempestive nel presidio del territorio loro assegnato.

Una sorta di Bobby all’inglese che, girando quotidianamente tra le vie del proprio rione, non svolga solo un asettico ruolo sanzionatorio, ma costruisca un rapporto di conoscenza, di collaborazione e di aiuto con i cittadini alla cui sorveglianza è affidato. Un punto di riferimento per tutti, che conosce personalmente tutti, e che, proprio per questo, può essere di tempestivo aiuto nelle necessità e di tranquillità per chi vive ed opera in quel territorio.

Lotta all’abusivismo ed all’accattonaggio

Pur con la comprensione per la reale situazione di crisi che spesso alimentano tali fenomeni, per una Città che vuole recuperare sicurezza, è indispensabile una efficace lotta all’abusivismo commerciale ed all’accattonaggio.

Alle parole, alle dichiarazioni di principio che tante volte, in questi anni, abbiamo sentito pronunciare dai nostri Amministratori devono seguire i fatti. Ed i fatti sono un impegno quotidiano nel territorio, non muscolari esibizioni periodiche finalizzate solo a trasmettere un messaggio che in realtà è solo apparenza.
L’abusivismo commerciale è un danno autentico per i nostri commercianti, specie quelli del commercio minuto. Tante volte deprecato eppure continua a fiorire e prosperare nelle vie del centro e sul lungo lago ad opera, spesso, di gruppi extra comunitari che non rappresentano sé stessi, ma importanti organizzazioni criminali.

Dobbiamo porre fine e non tollerare chiudendo gli occhi quelle iniziative che, in vicinanza di molti parcheggi del centro città, nascondono altre attività illegali, quali lo spaccio o la vendita di materiale pornografico. Per queste attività illecite vi è la legge e, come tale, deve essere applicata con rigore.

Analoghe considerazioni si possono fare per l’accattonaggio ove si confondono necessità e bisogni personali con l’appartenenza ad organizzazioni strutturate.
E’ vero, come è stato anche recentemente sottolineato che questa attività non è sanzionabile in termine di legge, ma può essere limitata e controllata, sempre, però, con un adeguato controllo del territorio. Noi saremo aperti e disponibili a fornire aiuto e supporto agli autentici bisognosi, attraverso gli uffici comunali preposti od il supporto, anche economico, nel limite del possibile ad associazioni di volontariato no profit attivamente presenti nell’assistenza sul territorio, in aiuto alle necessità. Chi pratica l’accattonaggio, effettivamente per bisogno e necessità, lì potrà trovare risposte alle proprie esigenze. Per poterne fruire, però, dovrà affiancarsi ad esse. In caso contrario il bisogno non sarà riconosciuto, anche perché potrebbe non essere individuale, ma derivante da organizzazioni malavitose strutturate e, come tale, non potrà continuare ad essere tollerato.