Parere dell’AGCM sull’affidamento del servizio idrico a LRH – Note a margine di Massimo Riva

Il parere dell’Autority non fa che confermare le criticità che avevamo avuto modo di evidenziare ed illustrare nelle Commissioni Consiliari ed in Consiglio Comunale.
Criticità ad oggi non ancora sanate.

A questo punto ci auguriamo che prevalga il buon senso nell’interesse dei cittadini del territorio lecchese e che si possa tornare a discutere e poi percorrere l’unica soluzione realmente rispettosa delle prescrizioni referendarie e della normativa: la creazione di un’Azienda Speciale Consortile di diritto pubblico.

Così facendo, il bene comune acqua sarebbe sottratto alle logiche privatistiche e di mercato e finalmente vedremmo rispettato quanto sancito da 27 milioni di italiani con il referendum del 2011.

Nella consapevolezza che l’attuale percorso che vede LRH affidataria diretta del Servizio, senza averne i requisiti, rischi concretamente di portare a gara il servizio idrico, ci dichiariamo da subito disponibili ad un confronto nel merito della proposta di creazione di una Azienda Speciale.

Massimo RivaGruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

La Provincia sta per morire: mancano I fondi per I servizi essenziali, ma i convegni si fanno sempre!

villamonasteroIl 17, 18 e 19 settembre si è tenuto a Villa Monastero, a Varenna, un convegno dal titolo “La nuova disciplina dei contratti pubblici tra esigenze di semplificazione, rilancio dell’economia e contrasto alla corruzione”.
Hanno contribuito a finanziare l’evento fra gli altri: la Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Lecco, l’Unione delle Province Lombarde.
La direzione organizzativa è stata affidata al Segretario e Direttore Generale della Provincia di Lecco Amedeo Bianchi. Tra i partecipanti abbiamo visto: Giorgio Giovannini (Presidente del Consiglio di Stato), Raffaele Cantone (Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione), Giovanni Legnini (Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura), Giovanni Pitruzzella (Presidente Autorità garante della concorrenza e del mercato), Giancarlo Coraggio (Giudice della Corte Costituzionale), Bruno Tabacci (Presidente Commissione Bicamerale per la semplificazione), Bernardo Giorgio Mattarella (Professore ordinario di Diritto amministrativo Università di Siena), Marco Gay (Vice Presidente Confindustria e Presidente dei Giovani Imprenditori) e Sergio Rizzo (giornalista, responsabile redazione economica romana del Corriere della Sera).

Convegno-VarennaUna carrellata di ospiti e relatori da far invidia ad un convegno dello SDA Bocconi, con la differenza che magari, a Milano, la partecipazione non sarebbe costata “solo” 350 € a testa ma, soprattutto, non sarebbe stata a totale carico dei cittadini.

L’introito per l’ente organizzatore (La Provincia di Lecco) è stato irrisorio, rispetto ai costi che i cittadini lecchesi si sono accollati a loro insaputa. Decine di migliaia di euro per una superflua passerella di personaggi a cui in realtà è stata omaggiata la solita vacanzina a carico nostro. Perché vi domanderete? Perché i contributi da parte del Consiglio di Stato, entrate vincolate e contributi di altri enti (pubblici) vari, non sono forse soldi pubblici derivati dalle tasse che i cittadini pagano ogni anno?

Dalla Deliberazione N° 5 del 04-02-2015 del Consiglio Provinciale si evince che la bozza tecnico–contabile per la predisposizione del bilancio 2015 inviata dal Dirigente del Settore Bilancio all’Amministrazione Provinciale con comunicazione del 30.10.2014 prot. n. 54151 evidenzia:“… uno squilibrio di parte corrente di oltre – 12,9 milioni di Euro che, in previsione dell’approvazione del disegno di legge di stabilità 2015, nel 2015 sale a -20,2 milioni di Euro, nel 2016 a -27,7 milioni di Euro e nel 2017 a – 35,2 milioni di Euro”. Inoltre si conferma l’impossibilità per l’Ente di garantire il rispetto degli obiettivi del patto di stabilità per il 2015 e 2016 pur senza prevedere nuovi investimenti in scuole, strade, argini e rive fluviali od altre opere pubbliche, certamente più utili, per l’intero triennio 2015/2017.
Il quadro finanziario 2015 delineato conferma quanto era già stata inviato al Ministero dell’Interno con la due-diligence da cui si evidenziava uno squilibrio tendenziale 2015 di circa – 5,7 milioni di Euro, solo considerando le spese obbligatorie.
Ne consegue che con le risorse disponibili non è possibile per tutta l’annualità 2015 il finanziamento di tutti i servizi finora garantiti. Con l’ultima deliberazione del consiglio provinciale 48 del 03-08-2015, si è ribadita ulteriormente l’impossibilità di raggiungere gli equilibri finanziari e gli obiettivi del patto di stabilità.

In questa situazione fallimentare ove si negano e precludono, per mancanza di fondi, servizi essenziali per i cittadini, in un regime di spending review ove le Provincie sono chiamate alla eliminazione delle spese inutili e degli sprechi, spicca questa singolare iniziativa.

Ora chiediamo al Presidente Flavio Polano, al Consigliere Delegato al Bilancio, Giuseppe Scaccabarozzi, e all’intero Consiglio: viste le impossibilità della Provincia di far fronte ai bisogni dei suoi cittadini, di giustificarci l’utilità delle spese che sono state sostenute e che ricadono sulle nostre spalle, per il personale interno distolto dalle sue funzioni, gli hotel, le cene di gala, i trasporti, gli omaggi e le regalie ai partecipanti e quant’altro.
Probabilmente, per gli addetti ai lavori veramente interessati agli argomenti trattati, sarebbe bastato organizzare un corso digitale da seguire comodamente dalla propria scrivania e, soprattutto, organizzato dalle associazioni di Avvocati, Commercialisti o dalle Università e non certo da enti pubblici.

Con delibera del consiglio nr. 30 del 20/05/2015 sono stati preventivati oneri per circa  €80.300 soldi che potevano essere spesi, ad esempio ed a nostro parere, per il riscaldamento invernale delle nostre scuole per le quali si preannuncia un inverno molto “rigido” alla luce della mancanza dei fondi necessari a garantire il servizio; oltre alla questione irrisolta degli assistenti di sostegno mancanti, come i recenti fatti di cronaca ci evidenziano.

Quando si hanno pochi soldi occorre qualificare la spesa sui bisogni reali e non scialare per dare evidenza ad amici e compari. Quando riusciremo a vedere un’Amministrazione che si comporti con buonsenso?

Ponte Azzone Visconti: “Vecchio”, ma sempre d’attualità!

 ponte-vecchioIn pieno clima vacanziero, in un’estate torrida, sotto il sole ferragostano, torna di attualità un problema: quello della viabilità connessa al Ponte Azzone Visconti (Ponte Vecchio per i lecchesi) che aveva avuto il suo apice nello scorso autunno.rotondina-ponte-vecchio La decisione malefica del “trio delle meraviglie” (Vice Sindaco ed Assessore ai Lavori Pubblici del comune di Lecco dell’epoca e Sovraintendente), dapprima di chiudere e poi di rendere agibile il ponte solo in una direzione, avevano suscitato polemiche ed aperto discussione.

Il M5S lecchese, oggi come allora, ritiene tale decisione non solo immotivata ma, soprattutto, fortemente penalizzante per i cittadini.

pescate_chiusura_ponteTra i più accesi contestatori del provvedimento il Sindaco di Pescate che, con un atto di prepotente imperio, arrivò, il giorno di San Nicolò, alla chiusura dell’accesso al Ponte Manzoni. Perché? A suo dire per difendere i suoi concittadini, a nostro parere per mania di protagonismo che al Sindaco padano sicuramente non manca.
Successivamente si arrivò alla mediazione della Provincia con un accordo che prevederebbe il raddoppio delle corsie in entrate al Ponte Kennedy per compensare l’impedimento all’accesso dal Ponte Azzone Visconti. Una follia, di cui si faranno carico, come disagi, sicurezza e inquinamento, i residenti del quartiere Lazzaretto di Lecco e del Porto di Malgrate.

Ora il tema si ripropone perché il nuovo Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Lecco, Corrado Valsecchi, prima di dare il via libero definitivo, ha espresso l’opinione, legittima, di un ripensamento. Vuole, a ragione, che l’intervento sia valutato nella sua interezza, complessità e, soprattutto, ricaduta sulle vie di traffico limitrofe ai ponti della Città.
Intervento e preoccupazioni di buon senso, finalmente, nell’interesse dei cittadini lecchesi che non possono essere considerati di serie B rispetto a quelli dei paesi vicini.
Sull’argomento ci siamo già espressi, sia nel comunicato dello scorso 6 dicembre, ma soprattutto, nella nostra proposta di soluzione come indicata nel nostro programma elettorale per Lecco 2015.
Ribadiamo: “A nostro giudizio la viabilità sul Ponte Vecchio va ripristinata nei due sensi di marcia completando la rotonda in Comune di Galbiate. Il traffico sul Ponte Vecchio dovrà essere interdetto ai soli mezzi pesanti. Questa soluzione richiede di trovare una diversa modalità di passaggio a pedoni e ciclisti. Considerando che l’opinabile parere della Sovraintendenza, ha impedito il ripristino delle precedenti passerelle, regalandoci, in compenso, quegli orribili parapetti che hanno deturpato il ponte e la sua storica architettura, occorre trovare soluzione diversa. Noi abbiamo individuato un paio di soluzioni, a basso costo, rapidamente realizzabili, che colleghino effettivamente le ciclabili e pedonabili già esistenti sul territorio di Lecco e su quello di Pescate, realizzando un autentico circuito di passeggio a lago.
La prima prevede il rendere usufruibile la parte inferiore del ponte ferroviario in acciaio, localizzato ad un centinaio di metri di distanza. La seconda soluzione, alternativa alla prima, prevede il realizzo di una passerella pedonale e ciclabile, a struttura metallica leggera, architettonicamente armonica, come se ne vedono tante sui fiumi svizzeri, austriaci, tedeschi e di altri Paesi centro-europei. La passerella potrebbe essere realizzata a ridosso del Ponte Azzone Visconti che usufruirebbe del vantaggio di poter essere ammirato e fotografato dai turisti senza pericoli, e congiungere direttamente le esistenti piste pedonali e ciclabili lungo l’Adda.

Considerando che il Consigliere Provinciale delegato alla partita ha dichiarata l’esistenza di una totale copertura alla spesa per la sistemazione viabilistica del Ponte Kennedy, malgrado il dichiarato, a breve, stato di insolvenza dell’Ente, e considerando che il costo dell’intervento, in particolare la passerella che non necessiterebbe di permessi ed accordi con le F.S., è molto simile, manca solo un po’ di buona volontà e di buon senso per procedere con quanto da noi suggerito.
A questo proposito ci fa piacere sottolineare come un autorevole imprenditore lecchese, nonché amministratore pubblico, quale l’attuale Presidente della Canottieri Lecco si sia espresso esattamente nel senso delle nostre proposte.
La nostra disponibilità ad un confront sul tema, con tutti gli interessati, è totale.

La tassa sui rifiuti: pagare meno ottenendo meno, non vuol dire risparmiare!

rifiuti_parcoNel numero di martedì 11 agosto de “La Provincia di Lecco” a pagina 11, nella rubrica Economia, è apparso un lungo articolo dal titolo “La tassa sui rifiuti: il Comune di Lecco tra i meno costosi”. Il titolo, già di per sé, è particolarmente fuorviante perchè sembra sottolineare una virtuosità inesistente. Nel leggere il testo, tratto e ispirato da una classifica pubblicata da “il Sole24ore” ove si andrebbe dal meno al più virtuoso, Lecco compare al 79° posto su 104 capoluoghi di Provincia: ciò significa al 25° posto tra i meno costosi. Niente podio nè top-ten come trasparirebbe dal titolo! Premesso che, nell’articolo, non è specificato come tale classifica sia stata compilata (se considerando solo i nuclei familiari, come sembrerebbe, o anche le attività commerciali e produttive), occorrerebbe avere volontà di esaminare i numeri al di là dei dati formali.
rifiutiNon ci soffermeremo sul tema raccolta differenziata, tariffazione puntuale e relativi risparmi, per i quali abbiamo già espresso più volte, anche nel nostro programma elettorale di Lecco 2015, la nostra opinione e le nostre proposte e per le quali continueremo la nostra battaglia politica anche attraverso il nostro Consigliere Massimo Riva, ma ci limitiamo a un paio di considerazioni:

  • Affermare, come scritto nell’articolo, che la tassa si sarebbe ridotta del 7,2% rispetto al 2010, significa solo leggere i numeri ma, non saperli o volerli interpretare e, in definitiva, gettare fumo negli occhi. Formalmente quanto scritto può essere esatto (salvo controlli, i numeri sono numeri), di fatto, però, è un falso ideologico in quanto bisogna chiedersi: Quale servizio c’era nel 2010? Quanti erano i giri settimanali di raccolta? Quale fosse il livello di pulizia generale della Città? Se eliminassimo ogni raccolta, probabilmente, saremmo primi con la Tari più bassa, ma a quale prezzo?
I cittadini lecchesi ne sarebbero lieti? Nel presentare questi dati occorrerebbe, quindi, evidenziare che la Tari è sì scesa, in cinque anni, del 7,2% ma con un servizio che, per la sola raccolta domiciliare, si è ridotto di circa il 50%.
  • Il fatto che i cittadini lecchesi siano vessati da tariffe eccessive e ulteriormente riducibili, rispetto al servizio loro destinato, è testimoniato dai bilanci stessi di SILEA: gli accantonamenti per futuribili, fantasiosi, deleteri e devastanti progetti come il teleriscaldamento sono quantificati in circa 3,5 milioni di euro, solo per Lecco. Ciò significa che sono milioni di euro di tariffazione eccessiva ed eccedente pagata dai cittadini lecchesi e a loro sottratti.

A nostro giudizio una società pubblica di servizi dovrebbe concentrarsi sui propri compiti, migliorando e adeguando le tariffe ai costi effettivamente sostenuti. Se un’amministrazione societaria virtuosa è capace di garantire un livello di servizio adeguato (e non è il nostro caso!) a costi inferiori, i risparmi devono ritornare come beneficio sulla riduzione di tariffa (tassa) da applicare ai cittadini e non finire accantonati per scopi equivoci.

Indire il bando per l’affidamento della gestione dei parcheggi è facoltà, non obbligo. C’è anche un’altra strada: l’affidamento diretto “In House” a Linee Lecco

In relazione alle dichiarazioni dell’Assessore uscente Francesca Rota, ci preme fare alcune precisazioni riguardo la decisione di questa Amministrazione in scadenza di mandato di indire un bando per la gestione dei parcheggi pubblici.

manovraIn primis sarebbe stato auspicabile che un’Amministrazione Comunale avesse fatto il possibile per garantire alla sua (e di tutti i lecchesi) azienda di Trasporto Urbano le migliori condizioni possibili, al fine poter svolgere un servizio pubblico essenziale. Questa è una delle nostre priorità.
La decisione della Giunta Brivio di mettere a gara l’affidamento dei parcheggi attualmente in scadenza, nonché di quelli in fase di acquisizione, va nella direzione opposta. E’ una questione di volontà politica.

Il comune non ha l’obbligo di mettere a gara il servizio, ne ha la facoltà, come ribadito da una giurisprudenza ormai decennale e recentemente ripreso anche dal Consiglio di Stato.
La Giunta Brivio avrebbe potuto scegliere di affidare direttamente “In House” a Linee Lecco la gestione dei parcheggi, garantendo alla sua partecipata le risorse economiche necessarie al potenziamento e sviluppo del trasporto urbano.

15239_10201072695167799_1269164479_nSiamo convinti che un’attenta ed efficiente gestione dell’ampia dotazione di parcheggi cittadini, in capo a Linee Lecco, possa garantire, oltre che una sostenibilità economica e finanziaria di lungo termine del Trasporto Pubblico Urbano, anche la possibilità di fornire ai soli residenti in città un servizio di trasporto urbano gratuito in modo da venire in contro anche ai bisogni delle fasce più deboli.

La decisione della giunta uscente condiziona le scelte strategiche dei prossimi anni in materia di trasporto urbano, vanificando di fatto la possibilità di poter garantire un trasporto urbano gratuito ai cittadini lecchesi.
E’ bene che i lecchesi lo sappiano.